Due giornate promosse dalla Fondazione Augurusa hanno coinvolto scuole, istituzioni e associazioni locali. Dai disegni dei più piccoli agli impegni per una convivenza rispettosa, fino all'incontro tra generazioni e al pranzo comunitario
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La pace si costruisce partendo dai più piccoli, attraverso gesti quotidiani di rispetto, ascolto e solidarietà. È questo il messaggio che parte da Filadelfia ed è al centro delle iniziative promosse dalla Fondazione Antonio Emanuele Augurusa, che ha coinvolto bambini, ragazzi e anziani del paese in due giornate dedicate alla condivisione e al dialogo tra generazioni. Un percorso ispirato al sogno di Antonio Emanuele Augurusa e alla sua idea di una «Casa della Pace» come luogo di incontro e accoglienza.
Gli appuntamenti si sono svolti il 25 settembre e il 1° ottobre, in occasione della Giornata Mondiale dei Bambini e della Giornata Internazionale delle Persone Anziane, con il coinvolgimento delle scuole, delle istituzioni e delle associazioni locali.
I bambini e il patto di pace
La prima iniziativa ha coinvolto gli alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto scolastico di Sant’Onofrio, attraverso attività differenziate per età e accomunate dall’obiettivo di tradurre in esperienze concrete valori come la pace, il rispetto, l’inclusione e la solidarietà.
I bambini più piccoli hanno partecipato alla realizzazione della «Casa della Pace», riempiendola di immagini colorate dedicate ai gesti quotidiani capaci di favorire la convivenza. Gli alunni della primaria hanno invece lavorato al progetto «Filogaso: il paese della pace», immaginando le regole e i principi sui quali costruire una comunità fondata sull’ascolto e sulla collaborazione.
Da questo percorso è nato un vero e proprio «patto di pace», composto da piccoli impegni che i ragazzi hanno scelto di assumere nella vita di tutti i giorni. Per gli studenti della scuola secondaria di primo grado sono stati invece organizzati momenti di confronto e riflessione attraverso racconti e quiz tematici.
All'iniziativa hanno offerto il proprio sostegno il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, il sindaco Massimo Trimmeliti e l'Amministrazione comunale, il dirigente scolastico Raffaele Vitale e don Giancarlo, della parrocchia di Sant'Agata. Hanno collaborato anche l'azienda dolciaria Monardo, che ha donato cioccolatini ai bambini, le associazioni I Sogni di Matilde, Terra Amica e Udire, il Gruppo Scout e la Pro Loco di Filogaso.
L'incontro tra generazioni e il pranzo comunitario
Il secondo appuntamento è stato dedicato agli anziani, protagonisti di una giornata organizzata per valorizzare la memoria e il patrimonio di esperienze che custodiscono.
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone Anziane, gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Filogaso hanno condiviso con loro attività e giochi a squadre, alternati a momenti di racconto e ascolto. Un'occasione per avvicinare generazioni diverse e riscoprire il valore delle storie personali nella costruzione dell'identità collettiva.
La giornata è proseguita con un pranzo comunitario, preparato grazie all'impegno dei volontari e delle donne del paese, con il contributo delle aziende Tonno Callipo, Dolciaria Monardo e Cantine Benvenuto, che hanno messo a disposizione i propri prodotti.
Alla realizzazione dell'evento hanno collaborato l'Amministrazione comunale, la parrocchia di Sant'Agata, la Confraternita di Filogaso, la Cooperativa sociale Udire, la Pro Loco, le associazioni Terra Amica e I Sogni di Matilde, il Gruppo Scout e il Servizio civile comunale.
Il sogno di Antonio Emanuele Augurusa
A sottolineare il significato delle due giornate è stato Francesco Augurusa, presidente della Fondazione Antonio Emanuele Augurusa, che ha richiamato il valore della memoria e il progetto immaginato dal fratello Antonio.
«Ogni generazione porta con sé un pezzo di storia, e quella storia merita di essere ascoltata, custodita e tramandata», ha dichiarato.
«Una comunità felice, unita e capace di condividere momenti come quello di oggi richiama il sogno che mio fratello Antonio aveva immaginato attraverso la Casa della Pace: un luogo in cui le persone potessero incontrarsi, sentirsi accolte e costruire insieme legami di solidarietà e vicinanza».
Le due iniziative confermano l'impegno della Fondazione nel promuovere a Filogaso occasioni di partecipazione e crescita collettiva, con l'obiettivo di trasformare il paese in una comunità nella quale la pace non sia soltanto un principio da affermare, ma un valore da praticare ogni giorno, a partire dalle relazioni tra le persone.

