Dopo la chiusura di via Marina e di parte del litorale a causa dell’instabilità del fabbricato La Piovra, il gruppo Ri-Generazione Briatico contesta l'estensione dell'interdizione nel pieno della stagione turistica e sollecita un confronto con l'amministrazione
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Nei giorni scorsi, il Comune di Briatico ha vietato alcuni accessi al mare lungo via Marina, tratti di spiaggia e l'area sottostante il costone a causa del rischio di crollo di un fabbricato, ex chiosco La piovra, da anni in pieno degrado. A disporlo è un'ordinanza firmata dal sindaco Lidio Vallone, adottata a tutela dei turisti e dei residenti. L’interdizione riguarda discesa fontana Pignatelli - a funtaneja - , ex chiosco La Piovra e il tratto di spiaggia raggiungibile dal Molo della Rocchetta (Mulino della Rocchetta).
Il sopralluogo
Il provvedimento – si fa presente nell’atto a firma del primo cittadino – è stato adottato a seguito del sopralluogo effettuato il 20 agosto 2026 dagli agenti della Polizia locale, che hanno riscontrato una situazione definita di particolare criticità sul lato est dell'edificio. I tecnici hanno rilevato lesioni, spaccature e dissesti in più punti del muro, oltre alla presenza di un albero secco e di vegetazione in condizioni di instabilità, sospesi sopra l’ex storico chiosco e sul versante sottostante.
Per il sindaco Vallone, «l'eventuale cedimento potrebbe coinvolgere la Via Marina, le aree di transito e di sosta, il tratto di costa e la spiaggia sottostante, nonché lo specchio acqueo prospiciente, con conseguente rischio per l'incolumità di pedoni, residenti, turisti, bagnanti, fruitori della spiaggia e persone presenti in mare nelle immediate vicinanze».
Chiusi via Marina e il tratto di spiaggia della Rocchetta
Alla luce di ciò, viene disposta l'interdizione immediata al transito, all'accesso, alla sosta e alla permanenza di persone nell'area interessata dal rischio. Contestualmente viene chiusa «via Marina nei punti di accesso alla località Marina», secondo le modalità stabilite dal Comando di Polizia locale.
Stop anche all'accesso al tratto di spiaggia sottostante il costone, compresa l'area raggiungibile dal Molo della Rocchetta, che resterà interdetta fino alla cessazione delle condizioni di pericolo e alla verifica dell'avvenuta messa in sicurezza.
Il Comune avvierà interventi di messa in sicurezza
Nell'ordinanza si fa rilevare che l'area è di proprietà comunale. L’amministrazione comunale ha assicurato massimo impegno per l’attuazione di interventi necessari per mettere in sicurezza il fabbricato e il costone, eliminando le porzioni murarie instabili e l'albero pericolante, dopo gli accertamenti tecnici e l'acquisizione delle eventuali autorizzazioni e dei nulla osta degli enti competenti. Le misure – si legge infine nell’ordinanza - resteranno in vigore fino al completamento degli interventi e alla verifica tecnica che attesti il ripristino delle condizioni di sicurezza.
L’intervento dell’opposizione
L’ordinanza sindacale nella cittadina costiera sta alimentando il dibattito pubblico in queste calde giornate agostane. A prendere la parola anche il gruppo consiliare di opposizione Ri-Generazione Briatico, rappresentato da Giusy Staropoli Calafati: «Nessuno mette in discussione la necessità di garantire la sicurezza e l'incolumità delle persone. Se esiste un rischio concreto – evidenzia la minoranza - è giusto che l'Amministrazione intervenga e che vengano adottate tutte le misure necessarie».
Le perplessità riguardano più che altro l’ampiezza dell’interdizione e «soprattutto il momento in cui viene adottata, nel pieno della stagione turistica, il 20 agosto, quando Briatico è ancora interessata dal massimo afflusso di residenti, turisti e visitatori. Immaginiamo se il sindaco di Tropea, dopo l’evento dei massi caduti dalla rupe – scrive l’opposizione - avesse emesso un’ordinanza di chiusura della spiaggia della Madonna dell’Isola. Non lo ha fatto, evidentemente valutando anche l’impatto che una simile decisione avrebbe avuto sull’immagine della città e sulla stagione turistica, che in questo periodo è nel pieno».
Nel sollecitare un equilibrio tra sicurezza, responsabilità e tutela della stagione turistica, la minoranza fa rilevare: «Il fabbricato indicato nell'ordinanza versa nelle condizioni attuali da oltre trent'anni. Proprio per questo riteniamo che sarebbe stato opportuno valutare con attenzione se il pericolo fosse tale da imporre, proprio nel cuore della stagione, un'interdizione così estesa oppure se fosse possibile adottare misure di sicurezza più circoscritte, consentendo la fruizione delle aree non direttamente interessate dal rischio».
Entrando nel dettaglio del provvedimento, «riteniamo comprensibile l'interdizione dell'accesso alla spiaggia della Scala, direttamente prossima al manufatto. Ci chiediamo invece quale sia la necessità di interdire anche la spiaggia del Mulino della Rocchetta, che si trova a distanza dal rudere e rappresenta, peraltro, una delle ultime spiagge libere di Briatico».
I consiglieri d’opposizione rendono noto di aver «chiesto informalmente al sindaco di voler riesaminare l'ordinanza, valutando la possibilità di limitarne l'applicazione alle sole aree effettivamente interessate dal rischio, liberando l'accesso al mare lato Mulino della Rocchetta, ben distante dal rudere. Abbiamo chiesto inoltre che, sul problema del rudere, si apra quanto prima un confronto, per comprendere la situazione, gli interventi necessari e i tempi urgenti per la definitiva messa in sicurezza. Ad oggi siamo in attesa di una risposta e speriamo in una revisione già nelle prossime ore».

