Contributi da 100 euro a settimana, elevati a 120 euro per i minori con disabilità, destinati ai residenti. L'assessore Scrugli: «Un aiuto concreto e un investimento sul futuro della comunità»
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Il Comune di Vibo Valentia ha pubblicato un avviso per l'assegnazione di voucher economici destinati a favorire la partecipazione dei minori ai centri estivi attivi sul territorio nei mesi di agosto e settembre 2026. L'iniziativa è finanziata con risorse del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha destinato all'ente un contributo di 39.118,27 euro.
I voucher
Il contributo, destinato ai bambini e ragazzi residenti nel Comune di Vibo Valentia, coprirà due settimane di frequenza presso uno dei centri estivi accreditati, che hanno presentato la loro proposta progettuale entro i termini stabiliti in precedenza. L’importo del voucher è pari a 100,00 euro, mentre per i minori con disabilità è previsto un contributo maggiorato di 120,00 euro a settimana.
Le domande potranno essere presentate entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, tramite pec o consegna a mano presso l’Ufficio protocollo, allegando Isee, documento di identità ed eventuale certificazione di disabilità. Tutti i dettagli e il modulo di domanda sono reperibili sul sito dell’ente al link del Comune.
L’assessore Scrugli: «Investiamo sul futuro della comunità»
«Sostenere le famiglie - dichiara l’assessore alle Politiche sociali Lorenza Scrugli - significa investire sul futuro della nostra comunità. Anche quest’anno, seguendo una linea di chiarezza dettata dal sindaco Enzo Romeo, abbiamo scelto di destinare risorse importanti ai centri estivi, affinché ogni bambino e ragazzo possa vivere esperienze educative, sportive e ricreative di qualità. È un impegno che portiamo avanti con convinzione, perché crediamo in una città che accompagna e valorizza i più giovani, senza lasciare indietro nessuno. L’erogazione dei voucher, tra l’altro - conclude l’assessore Scrugli - rappresenta un aiuto concreto per tante famiglie, soprattutto in un periodo in cui conciliare lavoro, cura e opportunità educative non è semplice».

