I volontari vibonesi dell’associazione calabrese malati oncologici protagonisti dell'iniziativa all’ospedale Annunziata: «Con l'Uovo della Speranza vogliamo ricordare alle famiglie che non sono sole e che la solidarietà è un’arma potente quanto la medicina»
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Da Vibo Valentia a Cosenza per portare sorrisi e allegria ai piccoli pazienti dell’ospedale dell’Annunziata. I volontari dell'Associazione calabrese malati oncologici (Acmo "Ida Ponessa") hanno infatti fatto visita ai bambini ricoverati per consegnare l’"Uovo della Speranza" e i teneri peluche simbolo della loro campagna di sensibilizzazione.
L'iniziativa ha visto come protagonisti anche i volontari provinciali di Vibo Valentia, Caterina Patania e Giuseppe Tarzia, che con dedizione portano avanti la missione dell'associazione sul territorio. Come sempre, imprescindibile "ponte" d'unione per la Rete del Terzo Settore, questa volta tra Vibo Valentia e Cosenza, il presidente della Pro Loco di Acquaro, nonché consigliere regionale Epli, Giuseppe Esposito, che continua il suo encomiabile operato sul piano sociale e solidale al fianco anche di Emmanuela Rovito, vicepresidente Missionlif.
Il messaggio, oltre il materialismo
«Per il territorio regionale è di fondamentale importanza creare nuove reti associative – spiega Esposito – e che ci sia continuo gemellaggio e condivisione, perché un gesto benefico raddoppia il suo valore se condiviso anziché restare gesto individuale. In tal modo si possono sostenere realmente le persone che affrontano la battaglia contro la malattia, facendole sentire parte di una rete invisibile che li tutela in caso di spostamenti da un territorio all'altro».
L’obiettivo della giornata non è stato, dunque, solo la consegna materiale di un uovo di cioccolato o di un gioco, ma la volontà di portare un momento di normalità e gioia in un contesto difficile come quello ospedaliero: «Vedere il sorriso sul volto di un bambino è la ricompensa più grande - affermano i volontari - Con l'Uovo della Speranza vogliamo ricordare alle famiglie che non sono sole e che la solidarietà è un’arma potente quanto la medicina. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al personale sanitario del reparto pediatrico per l'accoglienza e per il lavoro quotidiano svolto con professionalità e umanità. L'Acmo, affiancandosi ad altre Associazioni con le quali cooperare, continua così il suo percorso di sostegno che mira a divenire capillare, confermandosi un punto di riferimento non solo per l’assistenza ai malati oncologici, ma anche per la diffusione di una cultura del volontariato che parte dai più piccoli».

