Anche il liceo statale Vito Capialbi di Vibo Valentia celebra l’Erasmus Day, la giornata dedicata alle opportunità di studio, formazione e scambio culturale offerte dal programma europeo Erasmus+. Nell’aula magna dell’istituto, studenti e docenti si sono ritrovati per un momento di confronto e condivisione, arricchito dagli interventi dell’orchestra del liceo, diretta dal maestro Diego Ventura.

A Vibo Valentia la città, con i suoi studenti, celebra l’Erasmus Day. Una iniziativa per incentivare la mobilità internazionale e favorire la crescita sociale, ed educativa, dei giovani.

Un appuntamento che rappresenta l’occasione per ripercorrere le esperienze maturate nel corso dell’ultimo anno scolastico e guardare alle nuove opportunità di mobilità internazionale. Per il Capialbi si tratta della terza edizione dell’iniziativa, che quest’anno assume un significato particolare grazie ai risultati raggiunti attraverso i progetti europei.

Oltre 150 studenti in mobilità

«Nello scorso anno scolastico 2025-2026 abbiamo avuto l’opportunità di fare mobilità come mai prima», spiega Donatella Bruni, coordinatrice del team Erasmus. Accanto ai finanziamenti ordinari legati all’accreditamento Erasmus, infatti, si sono aggiunte le risorse del Pnrr, consentendo alla scuola di ampliare il numero dei partecipanti.

«Abbiamo potuto mandare in mobilità oltre 150 studenti e 40 docenti, realizzando scambi con cinque Paesi europei», racconta Bruni. Un percorso che non si è limitato alle esperienze all’estero, ma ha permesso anche di accogliere a Vibo Valentia studenti provenienti dalle scuole partner. Il Capialbi ha mantenuto i contatti con le realtà scolastiche coinvolte nei progetti Erasmus. I collegamenti online hanno raggiunto Palma di Maiorca, Vienna, Linz, Ploiești, in Romania, e Waterford, in Irlanda, dove anche gli istituti partner erano impegnati nelle iniziative dedicate all’Erasmus Day.

Scalamandrè: «Più siamo uniti, più siamo europei»

L’apertura internazionale è una caratteristica che accompagna da tempo il liceo Vito Capialbi. A ricordarlo è il dirigente scolastico Antonello Scalamandrè, che da dodici anni guida l’istituto e ne sottolinea la vocazione agli scambi e alla collaborazione con realtà di altri Paesi.

«Il Capialbi è sempre stato aperto all’Europa», spiega il dirigente, ricordando le esperienze maturate anche in Cina e negli Stati Uniti. Un percorso che affonda le radici nelle precedenti iniziative europee, a partire dal programma Comenius, e che oggi può contare su un numero crescente di opportunità.

Per Scalamandrè, il valore dell’Erasmus va oltre l’apprendimento delle lingue e la conoscenza di altre culture. «Sono esperienze positive, specialmente nella prospettiva di una pace nel mondo», afferma il dirigente, richiamando il difficile contesto internazionale. «In un periodo in cui si parla solo di guerra, l’Europa deve dare un segnale di pace. Più siamo uniti e più siamo europei, maggiore sarà la possibilità di vedere un futuro migliore».