Era il 6 luglio 2025 quando Il Vibonese si occupò per la prima volta della storia di Maria Francesca Barbieri, 60 anni, di Pizzo, costretta a letto da anni a causa di un peso che ha superato i 200 chili. Un corpo appesantito, ma soprattutto una vita sospesa.

Il suo desiderio era semplice: tornare al mare, uscire di casa, vivere una quotidianità normale. Aveva bisogno di un letto adeguato, di una sedia a rotelle e, più di ogni altra cosa, di dimagrire, recuperando la forma fisica perduta durante il lockdown.

Un appello che non rimase inascoltato. Decine le manifestazioni di solidarietà giunte in redazione. Tra i primi a offrire supporto, l’équipe guidata da Ninni Urso e Carlo Chiodo dell’Unità operativa di Chirurgia bariatrica dell’ospedale Annunziata di Cosenza.

Arrivarono proposte di aiuto anche da Vibo Valentia, dalla Locride, dalla Sicilia e dalla Campania, ma alla fine la scelta di Maria Francesca ricadde sulla clinica di Castel Volturno, consigliata dall’amico Giuseppe Romano, che mise in contatto la donna con Cristiano Giardiello, direttore del Dipartimento di Chirurgia della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, in provincia di Caserta.

Romano non è nuovo a storie simili: lo scorso anno aveva coinvolto anche il programma Le Iene per aiutare il pizzitano Francesco Calzone, sottoposto a intervento di riduzione dello stomaco proprio nella struttura campana.

«Giuseppe è stato il primo a offrirmi aiuto e io ho accettato», raccontava Maria Francesca.

Prima dell’intervento, però, era necessario un percorso di riabilitazione presso la Casa di cura Santa Maria del Pozzo di Somma Vesuviana, diretta dalla dottoressa Ermenegilda Pagano. Per questo la famiglia di Maria iniziò a cercare un benefattore che coprisse le spese del trasporto in ambulanza da Pizzo.

Servivano circa mille euro per il trasferimento e la prima visita chirurgica, ma nessuno si è fatto avanti fino a poche settimane fa quando l’imprenditore vibonese Domenico Arena ha finanziato sia il trasporto che la visita.

Il 20 gennaio Maria ha incontrato il dottore Giardiello e hanno programmato l’intervento. «Ma servono altri soldi», afferma Romano che spiega: «Il percorso di Maria Francesca è ancora lungo».

La degenza e l’intervento chirurgico saranno coperti dal Servizio sanitario nazionale, ma restano a carico della famiglia i costi dei trasferimenti e della permanenza del marito, che vorrebbe starle accanto durante la riabilitazione.

Per questo nelle scorse ore è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, dal titolo «Tutti per Maria Francesca Barbieri: aiutiamola a curarsi».

Nel frattempo la situazione clinica della sessantenne è peggiorata. A dicembre è andata in coma. «Oggi è a casa con l’ossigeno – fa sapere Giuseppe Romano – soffre di patologie diabetiche, cardiache e respiratorie. Ha bisogno di aiuto. E non può più aspettare».