Il Comune introduce un protocollo per gli affidamenti, adozioni a distanza e carte d’identità dei cani sul sito istituzionale. Il sindaco Signoretta ha inoltre predisposto scorte di cibo per animali e colonie feline. L’apprezzamento dell’associazione Argo Vibo: «Va riconosciuto l’impegno del primo cittadino»
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Jonadi compie un passo verso la tutela degli animali e il contrasto al randagismo. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale è stato proposto e approvato il Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali, un provvedimento che introduce strumenti per favorire le adozioni e sostenere chi si prende cura di cani e gatti sul territorio.
A darne notizia è l’associazione Argo Vibo Valentia, che sottolinea come Jonadi sia il primo dei 50 Comuni coinvolti a compiere questo passo. Tra le misure previste figurano un protocollo per le adozioni, la possibilità di ricorrere alle adozioni a distanza e la realizzazione di vere e proprie carte d’identità dei cani, da pubblicare sul sito istituzionale per facilitarne la conoscenza, la sponsorizzazione e l’affidamento.
Il pacchetto di iniziative comprende anche incentivi per le adozioni e kit dedicati, con l’obiettivo di rendere più semplice e accessibile l’accoglienza degli animali. Strumenti che puntano ad affiancare alle regole un sistema concreto di promozione delle adozioni e di prevenzione del fenomeno.
Un altro intervento riguarda il sostegno diretto ai cittadini e ai volontari. Il sindaco Signoretta, infatti, ha predisposto una scorta di cibo per cani e gatti, destinata a chi si occupa degli animali reimmessi sul territorio e delle colonie feline. Una misura che mira a supportare quotidianamente le persone impegnate nella loro cura.
«Il randagismo non si risolve soltanto con un regolamento, ma con strumenti, collaborazione, prevenzione e sostegno a chi ogni giorno si occupa degli animali», sottolinea l’associazione, riconoscendo all’amministrazione comunale il merito di aver affiancato all’approvazione del provvedimento iniziative pratiche.
Il messaggio si chiude con un apprezzamento esplicito per il lavoro del primo cittadino: «Non sempre siamo qui per criticare. Quando un amministratore fa qualcosa di buono, va detto. Va riconosciuto. Va valorizzato».

