Lo spettacolo curato dalla scuola di alta formazione attiva nella cittadina normanna sarà proposto giovedì prossimo nell'ambito della festa di San Fortunato
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“Noi custodi del Creato - sulle orme di San Francesco d'Assisi”. Questo il titolo del nuovo musical del Cantiere musicale internazionale di Mileto. L'opera è uno spettacolo di arte, spiritualità e impegno per l'ambiente e giunge a 800 anni dalla morte del “poverello d'Assisi”. Per i testi originali e la scenografia si avvale della collaborazione della professoressa Lella Santelli. Gli arrangiamenti sono dei maestri Antonio Grillo, Antonella Mirabello, Caterina Piperno, Giuseppe Tallarico e Domenico Pizzi. A Mileto l'emozionante viaggio tra musica e parole sarà proposto giovedì 27 agosto sul sagrato della basilica cattedrale, nell'ambito dei festeggiamenti di San Fortunato Martire. L'appuntamento è per le 22.
«Alle voci dei cantori del Piccolo coro San Gerlando e Mater Jubilaei armonizzate dal maestro Caterina Francese, alla quale si deve l'idea stessa del musical - afferma al riguardo il Cmi - è affidato il compito di fare riscoprire il valore della cura del mondo che ci è stato affidato: è questo il cuore dello spettacolo che intreccia arte e spiritualità ispirandosi alla figura di San Francesco e al suo messaggio universale di armonia con la natura. Musica, parole e suggestioni visive si fondono in una rappresentazione poetica, in cui gli attori Tiziana Ceravolo, Dolores Mazzeo, Salvatore Russo e la giovanissima Beatrice Lico, parleranno a tutte le generazioni».
Lo spettacolo che verrà messo in scena giovedì prossimo sarà patrocinato dall'amministrazione comunale di Mileto. L'obiettivo è di mettere in luce l'attualità del pensiero francescano, invitando nel contempo a riflettere sul rapporto tra l'essere umano e l'ambiente e sull'urgenza di uno stile di vita più consapevole e sostenibile. Non solo un evento artistico, quindi, ma anche «un'occasione di sensibilizzazione e dialogo su temi oggi più che mai centrali, come la tutela del creato, la responsabilità collettiva e la ricerca di un equilibrio tra progresso e rispetto della natura. Porteremo in scena un'opera originale che unisce formazione artistica e sensibilità civile - conclude la scuola di alta formazione fondata e diretta dal maestro Roberto Giordano - nella convinzione che la musica possa diventare strumento privilegiato per trasmettere valori, suscitare domande e costruire consapevolezza, un'esperienza che va oltre lo spettacolo, trasformandosi in un invito concreto a prendersi cura del mondo, seguendo San Francesco e il suo esempio di semplicità, rispetto e amore per ogni forma di vita».

