Gli studenti dell’Iis Itg Iti e Ite di Vibo Valentia per il quinto anno consecutivo hanno ottenuto l’ambito premio del concorso “Ciak: un processo simulato… per evitare un vero processo” messo in palio dall’associazione Ciak – Formazione e Legalità. Il filmato “Il vero sballo è dire NO”, realizzato dagli studenti dell’indirizzo di grafica dell’ITI, è stato premiato grazie alla capacità di affrontare il tema della droga con sensibilità e impegno attraverso un linguaggio espressivo e di grande efficacia comunicativa. Un lavoro originale sulle tematiche trattate nel percorso di educazione alla legalità intrapreso nel corso dell’intero anno scolastico grazie ai docenti referenti Daniele Barbieri e Antonella Contartese, che hanno accompagnato gli studenti nelle diverse fasi del progetto. Gli studenti vibonesi partecipanti al progetto, che ha visto coinvolti 82 istituti scolastici di cui 35 di scuola superiore di secondo grado, dopo una prima fase di formazione su diverse tematiche tra cui l’uso e lo spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno partecipato presso il Tribunale di Lamezia Terme alla simulazione di un vero e proprio processo penale minorile, in veste di attori, ideando e realizzando successivamente l’elaborato multimediale rappresentativo dell’esperienza vissuta e del percorso di legalità fatto nel corso dell’anno scolastico. La città di Lamezia Terme ha ospitato la cerimonia di consegna dei premi al teatro Grandinetti. L’evento ha visto la partecipazione di tutti gli studenti delle province calabresi che hanno partecipato al concorso. A tutte le scuole è stato consegnato un attestato di partecipazione e sono stati, inoltre, assegnati i premi relativi al concorso. L’Iti di Vibo Valentia, con grande emozione e soddisfazione degli studenti, del nuovo dirigente scolastico Antonello Scalamandrè e dei referenti, ha ottenuto un assegno di 200,00 euro. Gli studenti dell’Istituto Industriale hanno scelto un tema che rappresenta una piaga sociale: “il consumo di droga tra i giovani”. Una combinazione allarmante quella tra i giovani e la droga che occorre affrontare con un’azione sinergica tra scuola, famiglia e autorità competenti, soprattutto all’interno di un’ottica di prevenzione.