Prosegue il percorso promosso nell’ambito del Polo tecnico-professionale con docenti universitari, imprenditori ed esperti. In programma laboratori, business game, marketing e comunicazione per rafforzare competenze e consapevolezza
Dalla tragedia del Raganello nel 2018 i sindaci emanano ordinanze di chiusura in automatico appena il bollettino della Protezione civile segna arancione. Una deriva burocratica che andrebbe affrontata con una scala d’allerta più precisa sui singoli territori e con la didattica a distanza
Grande partecipazione alla giornata di orientamento dell’Istituto tecnico economico di piazza Martiri d’Ungheria. Ragazzi e ragazze protagonisti nei laboratori, attività innovative e confronto diretto con i docenti
Un intero piano del plesso Bagneria di Santa Domenica è off limits con conseguenti disagi per gli scolari costretti a essere trasferiti in «locali inadeguati». Le famiglie insorgono: «Problemi noti da anni ma il Comune si sveglia solo quando scoppia il caso»
Una mattinata di testimonianze e riflessioni organizzata dal Comitato diritti umani ha unito gli studenti vibonesi alla scuola congolese con cui sono gemellati
Il viaggio finalizzato a conoscere da vicino il sistema scolastico finlandese, tra i più avanzati al mondo, con l’obiettivo di rafforzare l’approccio interculturale nella didattica
Il capogruppo di Fratelli d’Italia insieme al movimento Gioventù Nazionale denuncia una nuova emergenza sicurezza che ha indotto la dirigente scolastica a rimandare gli alunni a casa: «Tutti gli appelli ignorati, ora la misura è colma»
Le famiglie denunciano anni di trasferimenti continui, aule provvisorie e mancanza del servizio mensa. In una lettera aperta chiedono una sede scolastica stabile e conforme agli standard
Con una lettera accorata spiegano perché l’autonomia scolastica dell’Istituto comprensivo andrebbe ripristinata: «Era il motore del nostro paesino di montagna e ora non c’è più»
L’Istituto comprensivo “Rombiolo–San Calogero–Cessaniti” include ora anche Zungri, Zaccanopoli e Nicotera. Da qui la necessità di uniformare gli orari. Ma la soluzione adottata ha sollevato vibranti proteste da parte di alcune famiglie: «Un bambino non può reggere questi ritmi senza pranzare a scuola»