Una giornata dedicata alle radici della comunità tra convivialità, racconti, immagini del territorio e musica popolare con il maestro Cosimo Renda
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Quella che era nata come una semplice occasione di incontro sta assumendo sempre più i contorni di un appuntamento atteso dalla comunità. Si è svolta domenica 14 giugno 2026 a Triparni, frazione di Vibo Valentia, la seconda edizione di «Ritorno alle origini – un borgo in festa», iniziativa dedicata ai nonni, alla memoria collettiva e al valore delle radici che continuano a rappresentare un elemento centrale dell’identità del territorio.
Anche quest’anno l’Associazione Vocal Tactus ha voluto rinnovare un momento di riconoscenza nei confronti delle generazioni che hanno contribuito a costruire la storia del paese attraverso il lavoro, i sacrifici e i valori trasmessi nel tempo. L’evento ha rappresentato un’occasione per ritrovarsi, condividere un pranzo e trascorrere insieme una giornata all’insegna della convivialità.
Protagonisti della manifestazione sono stati ancora una volta i nonni, custodi di esperienze, tradizioni e racconti che continuano a costituire una parte importante del patrimonio culturale della comunità. I momenti di confronto, i ricordi condivisi e gli incontri tra generazioni hanno caratterizzato l’intera giornata.
Tra gli appuntamenti più significativi, la proiezione di un video-documentario dedicato al paese e alla città di Vibo Valentia. Attraverso immagini e testimonianze del territorio, il filmato ha ripercorso luoghi, scorci e momenti della storia locale, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza alla propria terra e il legame con le proprie origini.
Nel pomeriggio spazio alla musica popolare con l’esibizione del maestro Cosimo Renda, che con organetto e zampogna ha accompagnato i partecipanti in un percorso sonoro legato alla tradizione. Le melodie hanno fatto da sottofondo a canti spontanei, racconti e momenti di socialità, richiamando usanze e atmosfere che fanno parte della storia delle famiglie del territorio.
«Ritorno alle origini» si conferma così un’iniziativa che guarda al passato per valorizzare il presente, ricordando l’importanza di custodire la memoria e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale e umano della comunità.
La partecipazione registrata anche in questa seconda edizione, insieme all’affetto manifestato dai presenti, conferma il valore di un appuntamento che punta a mantenere vivo il legame tra le persone e il territorio, nella consapevolezza che la conoscenza delle proprie radici rappresenta una risorsa importante per il futuro.

