Ci sono territori che chiedono di essere raccontati non soltanto per ciò che custodiscono, ma anche per le trasformazioni con cui provano a misurarsi. È lungo questa linea che si muove la decima edizione di Serre in Festival, la rassegna promossa dall’associazione Condivisioni che quest’anno attraversa Serra San Bruno e Nardodipace, intrecciando cultura, ambiente, tradizioni e riflessione sulle prospettive delle aree interne.

Un percorso costruito negli anni anche attraverso il rapporto con il Parco delle Serre, che continua a sostenere l’iniziativa. A sottolinearne il valore è il commissario straordinario Francesco Costantino: «Abbiamo scelto di accompagnare ancora una volta il festival perché i principi che ne orientano il programma sono pienamente coerenti con quelli del Parco. La nostra presenza rappresenta quindi un’occasione concreta di collaborazione e condivisione».

Il traguardo della decima edizione segna anche un passaggio significativo per l’associazione promotrice. «In questi anni siamo riusciti a costruire un dialogo con diverse realtà della Calabria, coinvolgendo amministrazioni, istituzioni e soprattutto molti giovani – spiega il presidente dell’associazione Condivisioni, Bruno Censore –. Abbiamo dato vita a iniziative che hanno attraversato ambiti differenti, dalla cultura alla musica, consolidando nel tempo una rete di relazioni. Arrivare alla decima edizione rappresenta il risultato di questo percorso».

A Serra San Bruno è stata presentata oggi la nuova edizione del Serre in festival. Si parte sabato con talk, confronti e iniziative sui principali temi di attualità legati al futuro del territorio

Una continuità che, nelle intenzioni degli organizzatori ha guardato, fin da subito, già oltre il singolo appuntamento. «Dieci edizioni significano aver creduto in un progetto e averlo portato avanti con costanza – osserva la responsabile di progetto, Marta Ferrari –. Vuol dire lavorare per obiettivi, programmare e costruire una prospettiva che non si esaurisca in una sola edizione, ma sappia guardare più avanti».

Al centro della rassegna resta il patrimonio naturale delle Serre e, insieme, il rapporto tra paesaggio, sviluppo e nuove possibilità per i piccoli centri. Il programma comprende incontri, mostre fotografiche, trekking nei boschi, percorsi culturali e momenti dedicati alle produzioni gastronomiche locali, componendo un itinerario che mette in relazione ambiente e identità.

Particolare attenzione è riservata a Nardodipace, entrata quest’anno nel percorso del festival anche per riportare nel dibattito le difficoltà dei centri montani, a partire dallo spopolamento e dalla progressiva marginalizzazione di molte comunità dell’entroterra.

È qui che la decima edizione prova a trovare il proprio filo conduttore: nella capacità di mettere in relazione luoghi e persone, memoria e prospettive. Non soltanto una successione di appuntamenti, dunque, ma un’occasione per interrogarsi sul ruolo che territori come le Serre possono continuare ad avere dentro una Calabria chiamata a fare i conti con il futuro dei suoi piccoli centri.