La Giunta ha approvato la delibera che dà il via al progetto finalizzato a valorizzare e promuovere una delle eccellenze gastronomiche calabresi maggiormente conosciute nel mondo. Lo scopo è anche quello di consolidare il legame identitario tra il famoso insaccato spalmabile e il territorio vibonese
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«Un passo concreto per custodire il passato e costruire nuove opportunità per il futuro del nostro paese». Così l’amministrazione comunale di Spilinga ha annunciato di essersi messa in moto per l’istituzione del Museo della ‘Nduja e della Civiltà contadina. Così si punta a valorizzare l’insaccato piccante calabrese per eccellenza e soprattutto il suo legame con il territorio spilingese, di cui è diventato non solo simbolo ma anche vero e proprio patrimonio identitario.
Con questa consapevolezza la Giunta comunale di Spilinga ha approvato la delibera n. 20 con cui dà il via alla programmazione per la realizzazione del Museo. Il progetto nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare in modo strutturato la storia agricola e gastronomica del territorio, riconosciuto a livello nazionale come patria della ‘nduja. Un riconoscimento forte che, fino ad oggi, non aveva ancora trovato una traduzione in uno spazio museale stabile e dedicato.
Secondo quanto riportato nella delibera, il museo rappresenta un intervento strategico per la promozione culturale e turistica del borgo, inserendosi nelle politiche di sviluppo dei borghi e di tutela del patrimonio immateriale. Un’operazione che guarda anche alle opportunità di finanziamento regionale, nazionale ed europeo, alle quali il Comune intende candidare il progetto.
Il percorso museale, così come delineato nella relazione introduttiva, racconterà la civiltà contadina attraverso ambienti ricostruiti, strumenti agricoli e testimonianze audiovisive. Ampio spazio sarà dedicato al rito tradizionale della lavorazione del maiale, alla storia e alle tecniche produttive della ‘nduja, al peperoncino del Monte Poro e ai momenti di convivialità che hanno segnato la vita delle comunità rurali.
Accanto all’esposizione permanente sono previste attività didattiche, laboratori, degustazioni guidate ed eventi culturali, con il coinvolgimento delle scuole e dei produttori locali. L’obiettivo dichiarato è duplice: tutelare la memoria storica e rafforzare il brand territoriale “Spilinga – Capitale della ‘Nduja”.
Con l’atto approvato, la Giunta ha inoltre demandato agli uffici competenti l’avvio delle procedure amministrative, autorizzando il sindaco a presentare il progetto agli enti finanziatori e incaricando l’Ufficio tecnico comunale di individuare e acquisire in locazione i locali destinati a sede museale. Le fasi del progetto verranno seguite dal consigliere delegato all'Agricoltura Pino Pugliese.
Un passo concreto, dunque, verso la creazione di un attrattore culturale capace di richiamare visitatori tutto l’anno e di raccontare, alle nuove generazioni e ai turisti, l’anima profonda di Spilinga e della sua tradizione più celebre.



