Si è concluso il corso organizzato dalla cooperativa Abigail con il patrocinio del Comune e il finanziamento della Regione. Quaranta ore di lezioni dedicate all’identità, alle trasformazioni familiari, alla violenza online e agli strumenti di prevenzione e tutela delle vittime
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Si è concluso a Vibo Valentia il corso di formazione “L’identità come base etiopatogenetica della violenza”, promosso dalla cooperativa sociale Abigail nell’ambito delle attività della casa rifugio “La casa di Agar”. Il percorso, terminato sabato 11 luglio con il test finale e la consegna degli attestati, ha coinvolto operatrici dei centri antiviolenza e delle case rifugio, professionisti dei servizi sociosanitari e giudiziari, avvocati, assistenti sociali, psicologi ed educatori provenienti da tutte le province calabresi.
Le lezioni si sono svolte al complesso Valentianum, con il patrocinio gratuito del Comune di Vibo Valentia e grazie al finanziamento concesso dalla Regione Calabria nell’ambito della legge regionale 20 del 2007 per la promozione e il sostegno dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza per donne in difficoltà.
La partecipazione è stata completamente gratuita. L’obiettivo dell’iniziativa era fornire agli operatori impegnati nel contrasto alla violenza di genere strumenti di analisi e competenze utili per comprendere l’origine dei comportamenti violenti, riconoscerne le diverse manifestazioni e accompagnare le vittime nei percorsi di protezione e autonomia.
Otto moduli e quaranta ore di formazione
Il corso si è articolato in otto moduli, per un totale di quaranta ore, tenuti da Vincenzo Maria Romeo, docente universitario, psichiatra e psicoterapeuta. Il programma ha affrontato il tema della violenza di genere partendo dai concetti di identità e genere e analizzando i cambiamenti dei loro significati dal punto di vista psicodinamico e sociale.
Una parte del percorso è stata dedicata al sistema familiare e alla ridefinizione del concetto di famiglia nella società contemporanea. Sono stati inoltre approfonditi il rapporto tra maschile e femminile, le trasformazioni culturali e le nuove modalità attraverso le quali la violenza può essere esercitata.
Uno specifico modulo ha riguardato il fenomeno della violenza nella società attuale, esaminato alla luce delle più recenti linee di interpretazione scientifica. Spazio anche alla dimensione digitale, diventata un nuovo scenario per comportamenti persecutori, forme di controllo, molestie e aggressioni che possono proseguire o amplificarsi attraverso strumenti informatici e piattaforme online.
Il corso ha affrontato anche il ruolo dei processi educativi nella costruzione di relazioni libere da stereotipi e discriminazioni di genere. L’ultima parte è stata dedicata alla prevenzione, con l’individuazione degli interventi primari e secondari necessari per riconoscere le situazioni di rischio e rafforzare i sistemi di tutela.
Il percorso è stato accreditato dagli Ordini degli avvocati di Vibo Valentia e degli assistenti sociali della Calabria, consentendo ai partecipanti di ottenere i relativi crediti formativi.
La prima casa rifugio ad indirizzo segreto del Vibonese
“La casa di Agar”, secondo quanto riferito dalla cooperativa Abigail, è la prima casa rifugio ad indirizzo segreto destinata a donne, con o senza figli minori, vittime di violenza nella provincia di Vibo Valentia. La struttura è stata aperta nel gennaio del 2021 ed è collegata al numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 del Dipartimento per le Pari opportunità.
La casa opera in convenzione con la Regione Calabria e il Comune di Vibo Valentia. Alle donne costrette ad allontanarsi dalla propria abitazione offre innanzitutto un luogo sicuro, protetto e riservato nel quale trascorrere il periodo immediatamente successivo alla decisione di interrompere il ciclo della violenza.
L’accoglienza è accompagnata da sostegno psicologico, sociale, educativo e legale. Ogni donna viene affiancata nella costruzione di un percorso personalizzato di uscita dalla violenza, con l’obiettivo di raggiungere una maggiore autonomia personale, economica e abitativa.
L’équipe della struttura è composta da professioniste formate nel contrasto alla violenza di genere. Il percorso può comprendere anche corsi di formazione, tirocini lavorativi e attività finalizzate a rafforzare la fiducia nelle proprie capacità e a favorire il reinserimento sociale e professionale.
Per richieste di aiuto, informazioni o emergenze è disponibile il numero telefonico 328 7198884. Con la conclusione del corso, la cooperativa Abigail ha ringraziato gli enti e i professionisti che hanno sostenuto l’iniziativa, annunciando per il 2027 nuovi progetti formativi.

