Dopo il blitz della scorsa settimana da parte della Guardia di Finanza c’è chi ha raddoppiato con l’occupazione illegale dell’arenile, mentre anche sul fronte dei parcheggi comunali si riscontrano evidenti anomalie e non mancano le proteste
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Si fa presto a dire “ripristino della legalità” in alcune zone del Vibonese. E’ della scorsa settimana, infatti, la meritevole operazione della Guardia di Finanza che ha portato allo sgombero di parte della spiaggia di Baia di Riaci, nel territorio comunale di Ricadi e a due passi da Tropea. La spiaggia era occupata da una decina di ombrelloni e sdraio piazzati del tutto abusivamente sull’arenile con occupazione illegale della spiaggia libera, in totale assenza di concessioni o in eccedenza rispetto alle autorizzazioni. Liberato finalmente l’arenile dagli abusivi e restituita una delle spiagge più belle della costa a residenti e turisti, con il ripristino di un minimo di legalità, si è presto ritornati in tempi record all’anarchia. La foto che pubblichiamo si riferisce alla situazione della Baia di Riaci per come si presentava stamane. Ma non migliore è stata la situazione anche ieri e nei giorni seguenti al primo sequestro. Dai 13 ombrelloni abusivi fatti smantellare dalla Guardia di Finanza la scorsa settimana si è ben presto passati alla nuova installazione di 27 ombrelloni (e sdraio) piazzati in mezzo, e accanto, a coloro che l’ombrellone se lo portano da casa. “Iniziano a piazzare gli ombrelloni e le sdraio occupando la spiaggia libera già alle 7:30 del mattino – ci confessano diversi turisti indignati per la situazione – ed alle 18:30 raccolgono di nuovo tutto per ripristinare la situazione illegale il giorno seguente”.
Non una novità a Baia di Riaci, in quanto la “guerra” degli ombrelloni abusivi va avanti da anni ed è finita anche tra le pagine di alcune operazioni antimafia (inchiesta Olimpo su tutte). “E’ una vergogna perché si impedisce a centinaia di bagnanti di poter usufruire della libera spiaggia oppure di dover mettere mano al portafoglio per passare qualche ora al mare sotto ombrelloni abusivi dopo aver già profumatamente pagato il parcheggio sulle sole strisce blu con tariffe esorbitanti, ben due euro all’ora, in quasi totale assenza di strisce bianche. Anche questa un’altra vergogna realizzata dal Comune di Ricadi”. Già, il parcheggio pubblico sulle strisce blu nel piazzale della Baia di Riaci costa due euro per ogni ora di sosta, altra annosa questione che il Comune di Ricadi non ha ancora risolto, con il numero dei posti auto delimitati dalle strisce bianche del tutto insufficiente (meno di dieci), per legge, rispetto a quelli con le strisce blu (oltre 90). Una situazione – quella della palese disparità tra parcheggi a pagamento (strisce blu) e parcheggi liberi (strisce bianche) – quasi identica in tutti i parcheggi pubblici con l’accesso al mare nel comune di Ricadi: località Fortino e Petit Suisse a Santa Maria di Ricadi, Grotticelle (anche qui 2 euro all’ora), parcheggio del Tono, spiaggia di Formicoli e, appunto, Baia di Riaci. Eppure le sentenze e la giurisprudenza in materia parlano chiaramente: le multe sulle strisce blu sono nulle se i parcheggi a pagamento sono troppi e le amministrazioni comunali non hanno prodotto una specifica delibera capace di giustificare il motivo per il quale si deroga al principio dell'equilibrio numerico tra zone di sosta a pagamento e non.
“La situazione diviene ancora più assurda – denunciano infine alcuni turisti – se si guardano gli orari previsti nel comune di Ricadi per il pagamento sulle strisce blu nei parcheggi con accesso a mare: dalle ore 7:30 del mattino sino alle 22:00 di sera”. Già, sino alle ore 22 e il tutto ad iniziare dal 15 Maggio per finire al 15 Ottobre. “Decisamente troppo – concludono residenti e villeggianti – se a ciò si aggiunge anche l’occupazione selvaggia di gran parte della spiaggia di Baia di Riaci con ombrelloni e sdraio abusivi ripiantati in tempi record”. A chi di dovere il compito di verificare e intervenire.



