Pino Tortora torna a Vibo, il bomber più prolifico di sempre al Luigi Razza da spettatore

Il centravanti, oggi tecnico, ha rimesso piede nello stadio che l’ha visto assoluto protagonista nella stagione 2001/02. Il pubblico di fede rossoblù non l’ha mai dimenticato
Il centravanti, oggi tecnico, ha rimesso piede nello stadio che l’ha visto assoluto protagonista nella stagione 2001/02. Il pubblico di fede rossoblù non l’ha mai dimenticato
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Da un bomber all’altro. La Vibonese, battendo il Rende per 3-0, ha conquistato il primo successo in campionato, grazie anche alla doppietta di Nicolas Bubas. Il centravanti italo-argentino si è finalmente sbloccato e, per una curiosa coincidenza, l’ha fatto sotto lo sguardo di un “bomber in pensione” che in carriera ha saputo infiammare anche i cuori dei tifosi rossoblù. C’era infatti anche Pino Tortora in tribuna ad osservare la sfida con il Rende e il pensiero non può non andare alla stagione 2001/02, l’unica che il centravanti crotonese ha disputato con la maglia della Vibonese. Erano gli anni in cui la società presieduta dal commendatore Fuscà cercava a tutti i costi di salire di categoria. Si proveniva dalla stagione dell’illusione prima (Vibonese al comando con sette punti di vantaggio sulla seconda) e della delusione dopo (sorpasso del Paternò e ko nello scontro diretto). Proprio nella seconda parte della stagione 2000/01 la società rossoblù non se la sentì di affrontare una nuova spesa consistente, ingaggiando Pino Tortora, il quale invece se ne andò a Martina e vinse il campionato.

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Il centravanti sbarcò così a Vibo nell’annata successiva, ma anche in questo caso le cose non andarono per il verso giusto. Si arrivò all’esonero del compianto mister Pasquino e fra l’altro, in attesa dell’arrivo del nuovo tecnico Bacci, fu proprio Pino Tortora a guidare la Vibonese da tecnico (2-2 in casa contro la Pro Ebolitana). Solo 3° posto, al termine della stagione, per i rossoblù, ma annata super per Pino Tortora, capace di bucare la rete avversaria in ben 22 circostanze (su 33 presenze): tanta roba per un attaccante che aveva all’epoca 39 anni! Un corposo bottino che ne fa ancora oggi il miglior bomber stagionale della Vibonese del terzo millennio.