Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano. È proprio il caso di dirlo: come anticipato nei giorni scorsi (leggi qui), Diego Surace torna ufficialmente alla guida del Capo Vaticano. Chiusa la parentesi con il Nuova Ada, il tecnico riabbraccia la piazza e i colori con cui ha da sempre un legame viscerale e profondo.
Quella tra Surace e la compagine ricadese non è una semplice collaborazione sportiva, ma una vera e propria storia d'amore. Prima da calciatore sul terreno di gioco e poi da allenatore in panchina, il mister è diventato negli anni uno dei volti più iconici e rappresentativi dell'intera storia del club.

La svolta dopo la tempesta

L'ingaggio di Surace arriva in un momento delicatissimo per la società. Dopo la forte scossa di assestamento che ha portato alle dimissioni in blocco del nuovo tecnico, del direttore sportivo e dei recenti acquisti, la dirigenza ha avuto un solo ed immediato pensiero: chiamare chi questa piazza la conosce come le sue tasche. Un ritorno a casa che ha il sapore della certezza e della ripartenza.
Ora per il mister e la squadra non c'è tempo da perdere. Ad attenderli c'è un campionato di Promozione B alle porte e una tabella di marcia da recuperare a ritmi serrati per colmare il ritardo accumulato rispetto ai club rivali. Tra la necessità di riorganizzare il gruppo e la voglia di rivalsa, il Capo Vaticano riparte dal suo leader di sempre, pronto a scrivere un altro capitolo di una storia infinita.