Tra nostalgia e agonismo, le leggende del calcio locale tornano in campo per una serata amarcord che ha fatto battere il cuore a intere generazioni di tifosi.
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Non c’è estate senza il classico torneo di calcetto. Quell'appuntamento fisso che, pur non mettendo in palio punti per la classifica, non perde mai un briciolo di qualità, competitività e sana "garra" tipica del calcio dilettantistico, aiutando i tifosi a ingannare l'attesa in vista dei campionati ufficiali di settembre.
A San Gregorio d'Ippona, comune da sempre animato da una viscerale passione calcistica e fucina di talenti per il panorama provinciale e regionale, la tradizione si sta rinnovando in queste sere con la terza edizione del torneo Hipponion di calcio a 5. Un mese di sport, convivialità e tifo organizzato nei minimi dettagli dai giovani promotori Gregorio Ventrice, Pietro Daniele, Antoni Lacquaniti, Antonio Mazzeo e Giovanni Iannello.
Quest'anno, però, gli organizzatori hanno voluto fare di più, regalando alla comunità un momento ad altissimo tasso di emozione e romanticismo calcistico: la partita delle Vecchie Glorie.
Le leggende di nuovo in campo
Per una sera, il presente ha lasciato spazio alla storia. Il rettangolo di gioco si è trasformato in una vera e propria macchina del tempo, ospitando i calciatori che hanno scritto le pagine più gloriose e indelebili del calcio sangregorese nei decenni passati.
Nessuno si è risparmiato. Con qualche anno in più ma con la classe e la grinta di sempre, i grandi protagonisti del passato si sono affrontati a viso aperto, divertendosi e facendo divertire il pubblico presente, nostalgico di quel calcio autentico e passionale.
Sul rettangolo di gioco sono tornati a darsi battaglia nomi che hanno fatto la storia del calcio dilettantistico locale, tra cui: Saverio Curello, Maurizio Staropoli,Francesco De Salvo, Francesco Simonetti, Bruno Carnovale, Lello Pannace, Francesco Pannace, Domenico Simonetti e Francesco Cupelli.
Un ponte tra passato e futuro
Veder correre, lottare e sorridere queste leggende locali è stato il momento più alto dell'intera manifestazione. Un'iniziativa che ha saputo unire le generazioni: i più giovani hanno potuto ammirare da vicino chi ha reso grande il nome di San Gregorio d'Ippona sui campi della regione, mentre i più grandi hanno potuto rivivere l'ebbrezza di un passato mai dimenticato.
Il torneo Hipponion continua la sua corsa estiva, ma la notte delle Vecchie Glorie ha già decretato il suo vincitore morale: l'amore senza tempo per i colori di San Gregorio.

