​Questa mattina nella sede comunale di Vibo Valentia si è tenuto un incontro tra il presidente della Vibonese, Fernando Cammarata, e il sindaco Enzo Romeo. Un faccia a faccia arrivato dopo giorni di forti polemiche, nate dal momento difficile che sta attraversando la squadra rossoblù nel campionato di Serie D.

L’incontro è avvenuto all’indomani del durissimo botta e risposta tra il sindaco e la società di calcio, con il primo che ha chiesto agli attuali dirigenti di farsi da parte, alludendo a una cordata di imprenditori locali pronta a rilevare la società. Cammarata ha risposto duramente, ma si è detto pronto a fare un passo indietro: «Non posso restare dove non sono voluto».

Dal confronto emerge un dato chiaro: il futuro della Vibonese passa da una fase di transizione che vedrà Enzo Romeo assumere un ruolo di mediazione istituzionale per evitare il tracollo sportivo e societario del club. Il sindaco, però, respinge qualsiasi investitura formale: «Non sono il presidente della società – ha chiarito – sono il sindaco che deve provare a salvare questa squadra».

Durante l’incontro, Cammarata e il socio Costa hanno manifestato l’intenzione di dimettersi, aprendo la strada a un possibile cambio di gestione. Secondo il sindaco, questo rappresenta un appello al territorio: «Le persone esperte di calcio, che possono darci una mano e affiancarsi a Pippo Caffo, devono farsi avanti».

L’obiettivo immediato resta evitare la retrocessione. Romeo chiama a raccolta la città: «È fondamentale stare vicino alla squadra come cittadini e tifosi. Dobbiamo far sentire il nostro cuore battente per la Vibonese». Il legame del sindaco con i colori rossoblù affonda nel passato: «Sono sempre stato tifoso, anche quando giocava in una risaia, nel fango».

Sul piano operativo, Romeo conferma di aver già avviato un dialogo con Pippo Caffo, che però ha ribadito di non voler più la responsabilità gestionale. Le decisioni più delicate, come futuro societario e scelte tecniche, saranno definite entro 24-48 ore.

Restano aperte questioni strutturali, a partire dalle condizioni dello stadio, e dalla ripartenza del progetto sportivo. Romeo ribadisce: «La società non è fatta solo da Caffo, ma anche da altri membri».

Sui potenziali nuovi soci, il sindaco conferma contatti e manifestazioni d’interesse, pur mantenendo il massimo riserbo: «Ci sono dei nomi, che ovviamente ora non faccio. Li contatterò e verificheremo tutte le proposte ricevute».

Una fase delicata, in cui il destino della Vibonese si intreccia con la capacità della città di fare quadrato attorno alla propria squadra. Le prossime ore saranno decisive per capire se dalle parole si passerà ai fatti e se potrà aprirsi un nuovo capitolo nella storia rossoblù.