L’arma è stata poi ceduta ad altra persona ma si è inceppata venendo sostituita con un’altra usata in precedenza per danneggiamenti e per una sparatoria in piazza a Vibo
I ragazzi del campo “E!State Liberi!” hanno sostituito la frase ignobile con un'opera artistica che rievoca la grande marcia per la legalità dopo l'operazione Rinascita Scott
Le due relazioni sentimentali intrattenute contemporaneamente dal giovane ucciso nel 2006. La pistola alla testa puntata dal suocero Enzo Barba sino al contrasto con i Piscopisani
Il pentito: «Era una santa donna». E poi: «Quella sera non ero lì per puro caso. Dissi a mia madre che andavo a cena da Enzo Barba e lei fece il macello. Così decisi di restare a casa»
Il pentito continua i riconoscimenti fotografici ad iniziare da Michele Camillò, ultimo del suo gruppo a saltare il fosso. Dallo spaccio di droga ai danneggiamenti. Punito anche un agente della polizia municipale per la multa al presunto boss che non aveva raccolto gli escrementi del cane
I profili di Marco Pardea, Marco Ferraro e altri: attentati incendiari, agguati e doti di ‘ndrangheta. Prosegue l’esame di uno dei collaboratori chiave del maxiprocesso. Ecco chi ha incendiato il chiosco della mamma di Mantella e sparato al custode del cimitero di Vibo
Dal riconoscimento grazie ai mammasantissima di Polsi alle alleanze con le altre famiglie: «L’uscita dal carcere di Luigi Mancuso ha cambiato tutto, lui non ha alcuna cosca nemica»
Traffici di droga ed estorsioni. Fino all’agguato degli anni 2000: l’ordine fu di “Scarpuni”, a sparare Giuseppe Loielo assieme ad un altro ragazzo di Soriano, Nazzareno Colace fece da autista
I fratelli Barbieri di Cessaniti pestati dallo zio, la lite con il figlio del boss di San Gregorio d’Ippona ed i traffici di droga gestiti dal broker Vincenzo Barbieri e dai suoi sodali
La scomparsa di Nicola Lo Bianco ed i sospetti del clan sull’imprenditore. La vendetta preparata da Antonio Grillo e l’uscita dal carcere del boss Sicarro
Mommo Macrì voleva uccidere Paolo Lo Bianco, mentre Salvatore Morelli si sentì offeso dal comportamento di Francesco Antonio Pardea. Il viaggio in Lombardia e i contrasti mai sanati
Luigi Mancuso, il tradimento di Antonio Piccolo ed il mancato rapimento di Salvatore Morelli. I personaggi e gli imprenditori più vicini al boss di Limbadi e l’intervento in favore degli Artusa per non far vendere una marca di scarpe ad altro negozio
La figura del boss di San Gregorio d’Ippona, da killer dei Mancuso ai processi “aggiustati”, dal rimorso per l’omicidio del cognato all’alleanza con Peppone Accorinti
La latitanza del boss Peppe Mancuso ed i figli nati a San Gregorio. Il denaro riciclato in diverse attività economiche e gli esponenti apicali del clan
Il gruppo dei Cassarola, l’intenzione di Salvatore Morelli di uccidere Filippo Catania e il proposito di Mommo Macrì di eliminare Paolo Lo Bianco. La sparatoria in piazza Municipio, l’accoltellamento di Palmisano e la mediazione con gli Alvaro
Il collaboratore di giustizia racconta anche di una presunta lite fra due esponenti di spicco della politica vibonese e dei prestiti ad usura che sarebbero stati elargiti ad un sindaco e ad un ex consigliere regionale
Il collaboratore spiega la nascita e l’evoluzione della struttura mafiosa in città dal 2012 in poi, con il successivo distacco dai Lo Bianco e l’elenco dei nuovi ingressi. La prima riunione di mafia all'interno del cimitero cittadino
I contrasti nel locale di ‘ndrangheta di Vibo e il ruolo di Francesco Fortuna. Il direttore di banca accoltellato, la lite con i Greco, il legame con i Bonavota e la sparatoria in piazza Municipio
Deposizione in videocollegamento per il nuovo pentito. La nascita della struttura mafiosa in città, il sequestro D’Amato, i tradimenti, il ruolo del nonno Pugliese Carchedi, i Lo Bianco, i Pardea, i Fortuna ed i rapporti con i reggini
Dodici in totale gli imputati per il secondo grado di giudizio. In tre escono definitivamente di scena. Il Tribunale collegiale di Vibo aveva deciso per sette condanne. L’inchiesta della Dda di Catanzaro e dei carabinieri del Nucleo Investigativo ha ricostruito gli affari illeciti della consorteria di Filandari