L'ex parlamentare è stato condannato a 11 nel primo grado del maxiprocesso. Per la seconda sezione penale del Tribunale di Catanzaro non ci sono elementi fondati per il ripristino della custodia cautelare in carcere
Il Tribunale del Riesame respinge la richiesta della Procura distrettuale che aveva sollecitato l’adozione della misura cautelare dopo la condanna di primo grado nel maxiprocesso
La richiesta di ascoltare il killer del clan Bonavota di Sant’Onofrio è stata avanzata dalla Procura generale per gli omicidi di Alfredo Cracolici e Giovanni Furlano. Nel processo anche un sequestro di persona e le lupare bianche di Roberto Soriano, Antonio Lo Giudice e Filippo Gangitano
Il presidente provinciale della Camera penale Giuseppe Mario Aloi rimarca la netta contrarietà degli avvocati alla celebrazione dell’Appello a Catania a causa dell’inagibilità dell’aula bunker di Lamezia: «Sono in gioco libertà e giustizia»
Lupare bianche e agguati decisi dai Bonavota contro i Cracolici e dai clan Accorinti e Razionale contro i Soriano. Il solo Andrea Mantella risponde del delitto Gangitano. L’accusa deposita anche le dichiarazioni dell’aspirante nuovo collaboratore Francesco Fortuna
Domenico Ceravolo, fermato dalla Dda di Torino, fu protagonista di un’infuocata deposizione nell’aula bunker di Lamezia Terme. L’amicizia trentennale con Giamborino e le contestazioni della Dda sul suo interesse per i verbali di Mantella
Per i pm l’ex consigliere regionale sarebbe stato legato alla locale di Piscopio. Contestata anche l’assoluzione di Gianluca Callipo: «Ha chiesto il consenso della cosca di Pizzo». Gli incroci tra l’ex sindaco e il boss Razionale
Nelle motivazioni della sentenza l’imputato viene definito come «figura carismatica che aleggia lungo tutto il processo, in rapporti costanti con gli associati sui quali esercitava un forte ascendente»
La sentenza del maxiprocesso ricostruisce il ruolo di Vincenzo Spasari come uomo di fiducia del clan e anche quale gestore occulto di un centro per migranti nel Vibonese
Fra le richieste, respinte dal Tribunale di Vibo e ora al vaglio del Riesame, anche quelle nei confronti dell’avvocato Pittelli, del maresciallo Marinaro, di una veterinaria e di diversi imprenditori del Vibonese
Nelle motivazioni della sentenza di Rinascita Scott che ha condannato il collaboratore di giustizia a 14 anni per l’omicidio di Filippo Gancitano, i dettagli della spedizione di morte: «Al Crimine di San Luca diciamo che è un infame». Il corpo mai ritrovato e le versioni discordanti sul suo occultamento
Nelle motivazioni della sentenza c’è la vicenda di una strada del 300 avanti Cristo sfregiata da Giovanni Giamborino con una colata di cemento. Il braccio destro del boss di Limbadi avrebbe tentato (con successo) di ottenere il permesso di costruire grazie ai suoi appoggi a Roma
Il pagamento di una tangente per costruire su un’area archeologica: «Duemila euro e fa le carte molto velocemente». E ancora: «Pure il grattacielo di New York faccio...»
Il funzionario pubblico si sarebbe rivolto ad Orazio Lo Bianco per agevolazioni nelle prestazioni sanitarie mentre per il Tribunale non sussistono dubbi nella tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso, per l’affitto di un immobile agli imprenditori Artusa
Accuse anche per un funzionario della Prefettura, un assistente giudiziario del Tribunale, un ausiliario del Giudice di pace e per l’ex sindaco di Pizzo. Gli imputati sono in totale 17
Fra le condanne più severe del maxiprocesso c’è quella nei confronti di una dirigente del Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale. Per il Tribunale è provato il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Ecco i motivi
Avrebbero omesso di comunicare di essere stati raggiunti da misure cautelari personali oppure di avere familiari conviventi coinvolti nell’operazione antimafia