Un troncone dell’inchiesta è approdato dinanzi al Tribunale di Cosenza per competenza territoriale. I due politici con Filippo Valia e un imprenditore siciliano sarebbero arrivati sino al Tar per annullare un appalto
I due interlocutori intercettati anche quando definiscono l’ex consigliere regionale un affiliato alla ‘ndrangheta. L’inchiesta “Rinascita Scott 2” e i legami fra arrestati e politici
Lo “Zio Mimmo” nel settembre del 2020 aveva tentato un percorso di collaborazione con la giustizia, ma gli inquirenti non gli credettero. Stamani in aula come teste assistito, va via dopo pochi minuti. Domani nell'aula bunker inizia Imponimento
Il gip di Vibo emette ordinanza di custodia cautelare e trasmette gli atti alla Dda di Catanzaro che dovrà ora avanzare una nuova richiesta al competente gip distrettuale
Nel corso del processo Rinascita Scott, il collaboratore ha anche parlato del ruolo di Spasari nella cooperativa che gestiva i migranti a Joppolo e poi del controllo dei Lo Bianco sull’ospedale di Vibo
Il procuratore di Catanzaro illustra le propaggini dell’operazione che ha portato complessivamente all’emissione di 71 misure cautelari: Il comandante del Ros: «Il punto di partenza è stato il consigliere regionale Pietro Giamborino»
Il collaboratore non risparmia ex amministratrori di Nicotera ed un consigliere comunale di Capistrano. La latitanza a casa del prete, i file con le dichiarazioni di Furfaro e Mantella asportati dai pc dei militari dell’Arma, e la ferocia del clan Accorinti
Il collaboratore svela i retroscena dei danneggiamenti, i collegamenti del padre con agenti della penitenziaria e il legame dello zio Luigi con il dentista Agostino Redi. Il telefonino in carcere, le latitanze “dorate” fra Nicotera e Joppolo e le dichiarazioni su un carabiniere
Il collaboratore, nel corso del maxiprocesso, ha chiamato in causa l’allora primo cittadino Salvatore Reggio che sarebbe stato rimproverato da Pantaleone Mancuso (“l’Ingegnere”) per le dichiarazioni rilasciate dopo il ferimento di Giovanni Rizzo e della madre
Il collaboratore Emanuele Mancuso svela i motivi dello scontro fra suo fratello Giuseppe e il cugino del padre. L'ira di Pantaleone Mancuso, il ruolo del futuro sposo in elicottero Nino Gallone e la pace raggiunta anche con l’allontanamento di Roberto Cuturello
I racconti del collaboratore anche sullo scontro con i Barbieri di Cessaniti, la rissa al Punta Cana e la convocazione di una riunione da parte di Luigi Mancuso. Il ruolo di Totò Prenesti e i contrasti all’interno della famiglia di Limbadi e Nicotera
Il bastone del comando a Nicotera, Joppolo, Ricadi e Vibo Valentia. Agenti della polizia penitenziaria al soldo del padre del collaboratore e la condanna a morte per Domenic Signoretta
La bomba al negozio Splendidi e Splendenti, i rapporti del casato di Limbadi con i Pesce, i Bellocco ed i De Stefano, i summit, le liti in famiglia, il ruolo dei Gallone e dei Rizzo
I contrasti con i Soriano di Filandari, le promesse non mantenute da Luigi Mancuso, il progettato omicidio di Scarpuni e le riunioni fra i vari rami della famiglia
Il pentito sull’ex consigliere regionale presente al maxiprocesso. Poi la girandola su diversi altri imputati, dagli Artusa a Vacatello, da Bonavota agli Accorinti, da Isolabella a Startari, sino all’aggressione ad un promoter. L’avvocato Staiano incalza sulle dichiarazioni del collaboratore
Il collaboratore è tornato sull’episodio del presunto aggiustamento in appello di un processo che vedeva imputato il cugino. Una vicenda mai raccontata nei verbali illustrativi della collaborazione
Dopo che il giudice Sirianni ha invitato i colleghi a non fare i processi in tv come Gratteri, il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro elogia la trasmissione di Iacona per aver informato i cittadini e donato importanti spunti di riflessione
In una video intervista l'autore di Terroni si sofferma sul maxi processo alla 'ndrangheta, tra la solitudine di Gratteri e la possibilità di riscatto per la Calabria
Nel corso del controesame dell’avvocato Guido Contestabile, il collaboratore ha ribadito che il boss di Limbadi suggerì a Maiolo la nomina del legale, ma la stessa era già avvenuta prima dell’ingresso in carcere del capoclan