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Costituite le parti dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo. Ministero dell’Interno e Commissario antiracket avanzano in aula la costituzione di parte civile attraverso l’Avvocatura dello Stato

Cronaca

Si è aperto stamane, nell’aula bunker del nuovo Tribunale di Vibo Valentia, il processo “Costa pulita”, scaturito dall’omonima operazione antimafia scattata nell’aprile dello scorso anno e che mira a far luce sulle attività illecite di un’articolazione del clan Mancuso di Limbadi e Nicotera, sul clan Accorinti-Bonavita-Melluso di Briatico e sulla “famiglia” Il Grande di Parghelia.

Parti civili nel processo: la Regione Calabria, la Provincia e il Comune di Vibo Valentia, i Comuni di Briatico e Parghelia e l’Associazione antiracket, mentre hanno avanzato direttamente in aula questa mattina la medesima richiesta, attraverso l’Avvocatura dello Stato, il Ministero dell’Interno e il Commissario antiracket, l’imprenditore di Briatico Salvatore Barbagallo, l’imprenditore Francesco Cascasi di Vibo Marina, l’imprenditore di Rizziconi Giuseppe Di Masi (assistito dall'avvocato Saccomanno), dall'imprenditore di Maierato Angelo Derenzo, socio della Tirrena Trasporti srl", Lucia Romano di Vibo Marina. 

Tra le parti offese figura la Presidenza del consiglio dei ministri che non ha, tuttavia, avanzato alcuna richiesta di costituzione di parte civile. Così come non hanno avanzato costituzione di parte civile altri parti offese nel processo, vale a dire: Francesco Rizzo, di San Nicolò di Ricadi; Michele Mandaradoni di Tropea; Domenica Crupi di Limbadi; Michele Purita di Cessaniti ma residente a Paradisoni di Briatico; Sergio Acquas di Vibo Valentia; Giuseppe Galati di Filogaso; Giovanni Imparato di Montoro Inferiore (Av); Angelo Restuccia, originario di Rombiolo e residente a Mesiano di Filandari; Mario Campennì di Nicotera, ma residente a Tropea; Francesco Fabiano di Ricadi; Francesco Parisi di Palmi; Pasquale Landro di Zambrone; Antonietta Mamone di Zambrone; Francesco Rizzo di Briatico; Pasquale Romano di Jonadi; Mario Orlando di Briatico; Raffaele Melluso di Briatico; Alberto Barillari di Briatico; Raffaele Riga di Briatico; Francesco Bisogni, originario di Briatico ma residente a Roma; Salvatore Dell’Ammassari di Galatro (Rc); Francesco Zungri di Briatico; Antonio Grasso, nativo di Vibo Valentia ma residente a Ponzano Veneto (Tv); Pasquale Barbieri di Briatico; Nazzareno Castagna di Briatico; Rita Morello di Briatico; Leonardo Cavallaro di Briatico; Antonella De Gaetano di Briatico; Maria Baldo di Briatico; Francesco Vallone di Briatico; Mario Napoli di Briatico; Carmela Romano di Briatico; Paolo Careglio di Briatico; Antonio Bonaccurso di Briatico.

Dopo la costituzione delle parti il processo è stato rinviato al 28 giugno prossimo a causa dell’adesione degli avvocati del collegio di difesa all’astensione dalle udienze (dal 22 al 25 maggio) indetta dall’Unione delle Camere penali per protestare contro la riforma del processo penale di iniziativa governativa sul quale è stato imposto il voto di fiducia al Parlamento.

A rappresentare l’accusa questa mattina in aula era presente il pm della Dda di Catanzaro, Annamaria Frustaci.

 Questi gli imputati del troncone in ordinario che si celebrerà davanti al Tribunale di Vibo Valentia: Francesco Giuseppe Bonavita, detto “Pino” (cl. ’46) di Briatico; Giuseppe Armando Bonavita (cl. ’79), di Briatico, figlio di Pino; Pantaleone Mancuso, alias “Scarpuni”, (cl. ’61), di Limbadi; Nazzareno Colace (cl. 64), di Porto Salvo, frazione del comune di Vibo; Greta Accorinti (cl. ’87), di Briatico, figlia del presunto boss Antonino Accorinti; Domenico Mancuso (cl. ’75), di Limbadi, figlio del boss Giuseppe Mancuso detto “‘Mbroghja”; Pasquale Quaranta (cl. 63), di Santa Domenica di Ricadi; Carmine Il Grande; Egidio Il Grande (cl. 64), di Parghelia; Filippo Niglia (cl. ’60), imprenditore di Briatico, attivo nel settore della navigazione per le isole Eolie; Pasquale Puglia (cl. ’74) di Polla (Sa); Francesco Pugliese (cl. '64), nativo di Spilinga, ma domiciliato a Mesiano di Filandari; Giuseppe Evalto (cl. ’63), imprenditore originario di Spilinga; Andrea Granato (cl. ’92), di Briatico; Emanuele Granato (cl. 88), di Briatico; Adriano Greco (cl. ’82), di Briatico;

Domenico Marzano (cl. ’66), di Briatico, avvocato e già assessore comunale ai Lavori pubblici del Comune di Briatico; Gennaro Melluso (cl. ’70), ex assessore di Briatico; Francesco Crigna (cl. ’70), già vicesindaco del Comune di Parghelia; Roberto Caruso (cl. ’55), di Cosenza, proprietario del complesso residenziale di Briatico denominato “La nave” sito in località “Brace”; Aldo Gallucci (cl. 55), di Vibo Valentia, dipendente della Capitaneria di Porto di Vibo Marina; 

Leonardo Russo (cl. ’70) di Zambrone; Saverio Sergi (cl. ’58) di Briatico; Francesco Zungri (cl. ’60), nato a Vibo Valentia; Luciano Artusa (cl. ’61), di Vibo Valentia; Michele Fusca, detto “Lello”, (cl. ’42), di Vibo Valentia, noto imprenditore attivo nel settore edile e delle costruzioni e negli anni ’80 presidente del Nucleo Industriale di Vibo e già consigliere comunale di Vibo Valentia con la Dc. Lello Fusca è sotto processo per violenza privata aggravata dalle modalità mafiose.

Alessandra Borello (cl. ’84), di Briatico, nipote del presunto boss di BriaticoAntonino Accorinti, e moglie di Francesco Marchese di Briatico; Marco Borello (cl. ’74), di Briatico, accusato di essere il “titolare” formale della squadra di calcio “Asd Briaticese” il cui reale proprietario occulto sarebbe, secondo la Dda, Antonino Accorinti; Francesco Capano (cl. ’72), nato a Vibo Valentia; Pantaleone Costantino (cl. ’57), di Limbadi; Francesco Daniele (cl. 58) di Argusto (Cz); Massimo Fortuna (cl. ’76), di San Gregorio d’Ippona, titolare di una ditta che si era aggiudicata il servizio di refezione scolastica a Briatico nel 2011.

Giuseppe Garrì (cl. ’72) di San Costantino di Briatico, detto “Peppe u Papa”; Francesco Grillo (cl. ’79) di Paradisoni di Briatico, titolare di una ditta attiva nel commercio all’ingrosso della frutta; Giuseppe Lo Gatto (cl. ’71) di Briatico, titolare dell’omonima ditta individuale che gestiva “Il Mulino della Rocchetta” di Briatico, ristorante per la Dda “facente capo e riconducibile alla cosca Accorinti”; Salvatore Loiacono (cl. ’67), di Zambrone; Simone Loiacono (cl. ’89), di Briatico, accusato di essere il titolare formale del “Bar Jolly” per conto dei fratelli Emanuele e Simone Melluso di Briatico; Gregorio Loiacono (cl. ’58) di Briatico; Domenico Marchese (cl. ’79), alias “Banana”, di Tropea, titolare dell’omonima ditta di installazione di impianti idraulici e condizionamento a Ricadi (è indagato per armi ed è ritenuto dalla Dda vicino al clan Il Grande di Parghelia); Francesco Melluso (cl. ’70) di Briatico; 

Antonio Napoli (cl. ’44) di Briatico; Caterina Nicolino (cl. ’77) di Milano, accusata di essere stata per un certo periodo socia ed amministratrice di una società che gestiva un villaggio turistico “per conto sia di Bonavita Francesco Giuseppe che di Accorinti Antonino”; Salvatore Pandullo (cl. ’87) di Seregno, sposato con Greta Accorinti figlia di Antonino Accorinti; Loredana Pappalo (cl. ’71), di Magenta (Mi), convivente di Francesco Piccolo; Francesco Piccolo (cl. ’74) di Tropea, ma residente a magenta (Mi); Michele Salerno (cl. ’46), di Cutro (Kr); 

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Antonino Staropoli (cl. ’82), titolare di fatto per la Dda dell’agenzia immobiliare “Progetto Casa” di Briatico; Francesco Tripaldi (cl. ’52), di Limbadi; Stefangregorio Tripaldi (cl. ’79) di Limbadi; Giuseppe Vangeli (cl. 61) di Longobardi, frazione di Vibo Valentia.

I difensori degli indagati. Questi gli avvocati che assistono gli 82 indagati: Francesco Lojacono; Armando Veneto; Giuseppe Di Renzo; Francesco Sabatino; Antonio Porcelli; Mario Bagnato; Francesco Muzzupappa; Francesco Calabrese; Paola Stilo; Stefania Mantelli; Giovanni Vecchio; Nicola Marcella; Riccardo Adamo; Vincenzo Gennaro; Giovanni Aricò; Vincenzo Galeota; Michele Ranieli; Luca Cianferoni; Adriano Bazzoni; Francesco Gambardella; Michele Accorinti; Nicola Cantafora; Francesco Muzzopappa; Giancarlo Pittelli; Carmine Pandullo; Vincenzo Trungadi; Giuseppe Bagnato; Diego Brancia; Sergio Rotundo; Pietro Marino; Antonello Fuscà; Gabriele D'Ottavio; Pasqualino Circosta; Giuseppe Altieri; Guido Contestabile; Massimo Pugliese; Francesco De Luca; Anselmo Torchia; Daniela Garisto; Marco Talarico; Sandro Furfaro; Gregorio Viscomi; Antonio Corsaro; Salvatore Pisani; Damiano Vita; Gaetano Pacienza; Graziella Scionti; Antonio Cimino; Marco Oldani; Fabio Oldani; Domenico Francica; Daniela Costa; Vincenzo Cicino; Salvatore Staiano; Antonio Speziale; Francesco Schimio; Carmine Pandullo; Patrizio Cuppari; Michelangelo Mirabello. 

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