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La prescrizione è però dietro l’angolo per molti reati. L’operazione “Resort” risale ad aprile 2012. Dinanzi al Tribunale anche catanzaresi e cosentini

Cronaca

Aperto il dibattimento dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice, Adriano Cantilena, del processo nato dall’operazione denominata “Resort”, scattata il 12 aprile 2012 nel Vibonese con la scoperta di una presunta maxitruffa ai danni della Comunità europea, “coperta” da strutture alberghiere riconducibili ai “Bed and Breakfast”. L’udienza è servita solo per la costituzione delle parti, per poi essere rinviata al 3 aprile prossimo. Dietro l’angolo, però, il rischio di prescrizione della gran parte dei reati. Il rinvio a giudizio del gup è datato 20 ottobre 2016. 

Gli imputati. Dell’accusa di malversazione e falso sono chiamati a rispondere: Angelo Mangialavori, 61 anni, di Pernocari di Rombiolo; Maria Calzone, 78 anni, di Ionadi (62.586,36 euro). Del reato di falso in scrittura privata dovrà invece rispondere Orlando Tavella, figlio di Maria Calzone.

Malversazione, falso, truffa. Questi i reati per i qualisi trovano sotto processo: Antonio Imeneo, 58 anni, di San Nicola da Crissa, (62.400,00 euro); Angela Grillo, 44 anni, di Ionadi, (35.610, 28 euro); Massimiliano Sibio, 34 anni, di Mongiana, (50.737,09 euro); Giuseppe Vetrò, 31 anni, di Vallelonga, (97.689, 73 euro); Antonio Felice, 29 anni, di Piscopio, (67.717,50 euro); Lidia Ierullo, 39 anni, di Vallelonga (88.094,23 euro); Rosaria Bagnato, 40 anni, di San Cono di Cessaniti, a cui non viene però contestata la truffa.

Bruno Vetrò, 56 anni, di Vallelonga, padre dell’indagato Giuseppe, deve invece rispondere di concorso in truffa.

Falso ideologico. Per tale ipotesi di reato si trovano sotto processo: Eugenio Marino, 68 anni, di Pentole (Cz); Vittorio Cupelli, 65 anni, di Lago; Cristian Rizzo, 33 anni, di Falconara (Cs); Caterina Froio, 32 anni, di Montauro;  Andrea Mazzei, 38 anni, di Miglierina; Angela Celestino, 35 anni, di Rossano; Andrea Guido, 41 anni, di Cosenza; Giuseppina Sette, 46 anni, di Vibo Valentia; Francesco Vizza, 62 anni, di Rogliano; Emilio Giordano, 42 anni, di Cosenza.

Il reato di truffa aggravata viene poi contestato ad altri titolari di B&B. Si tratta di: Giuseppe Andreacchi, 57 anni, di Vallelonga (99.999, 98 euro il finanziamento); Giovanni Battista Franzone, 54 anni, di Vibo Valentia (60.169,19 euro il contributo); Patrizia Campisi, 42 anni, di Vallelonga, (82.307,33 euro il finanziamento).

 

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