martedì,Luglio 27 2021

Progetto di pulizia oasi dell’Angitola, il Wwf presenta a Pizzo i risultati ottenuti

L’iniziativa dell’associazione ambientalista si svolgerà venerdì 23 luglio, alle ore 10, nei locali della vecchia Tonnara di Pizzo Marina. L’incontro è aperto al pubblico

Progetto di pulizia oasi dell’Angitola, il Wwf presenta a Pizzo i risultati ottenuti
Una veduta dell'oasi dell'Angitola: il Wwf presenta i risultati del progetto di pulizia dell'area

Si svolgerà venerdì 23 luglio, alle ore 10, nei locali della vecchia Tonnara di Pizzo Marina, un incontro aperto al pubblico per illustrare i risultati ottenuti dai “progetti di pulizia e miglioramento dello stato” di due habitat particolarmente importanti della provincia vibonese: le dune dell’Angitola (in parte ricadenti anche in quella catanzarese) e il lago omonimo, tra Maierato e Monterosso Calabro. I due interventi integrati sull’oasi dell’Angitola rientrano nell’ambito dei progetti del Por Calabria. [Continua in basso]

Avviati operativamente nel 2019 e proseguiti nel 2020, i due progetti, frutto della collaborazione tra vari enti e istituzioni, sotto la supervisione del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, hanno ottenuto i risultati previsti, gli stessi che saranno resi pubblici  nel corso dell’annunciata manifestazione a cui parteciperanno: il presidente del Consorzio di Bonifica del Tirreno Vibonese, Domenico Piccione, il consulente della progettazione esecutiva  Marcello Morabito, il responsabile del procedimento esecuzione lavori Vincenzo Vulcano, il rappresentante di “Mediterraneo” Antonino Mancuso, il responsabile scientifico del Wwf di Vibo Valentia Pino Paolillo e Giovanni Aramini, dirigente del settore Parchi e aree naturali protette del dipartimento ambiente della Regione Calabria.

Le dune dell’Angitola, tra i comuni di Pizzo e Curinga, già dichiarate Siti di importanza comunitaria (Sic), rappresentano uno degli ecosistemi dunali più importanti della Calabria, sia per la ricca vegetazione tipica di questo tipo di ambienti, sia perché sito di nidificazione di specie rilevanti dal punto di vista conservazionistico come la Tartaruga marina Caretta caretta e un piccolo uccello ormai sempre più raro come il Fratino (Charadrius alexandrinus) divenuto in tutta Italia il simbolo della difesa dei litorali dalla cementificazione e dall’invasione dei rifiuti. Il lago dell’Angitola, anch’esso dichiarato area Sic, oltre a far parte del Parco Regionale delle Serre, è l’unica zona Ramsar (importante per lo svernamento degli uccelli acquatici) di tutta la Calabria, grazie alle ricerche svolte in passato dal Wwf.[Continua in basso]

«La situazione delle dune, prima dell’intervento di pulizia – si legge in una nota dell’associazione ambientalista – era davvero scoraggiante per via delle quantità enormi di rifiuti di ogni genere che si erano accumulate in decenni di abbandono, sia per lo scarico irresponsabile da parte di privati cittadini, sia per l’apporto  (in prevalenza materiale plastico) proveniente dal mare ad ogni mareggiata, segno evidente dello stato di inquinamento in cui versa il nostro Mediterraneo. Si è trattato di  tonnellate  di materiali asportati e di oltre 1.500   grossi sacchi riempiti dagli operai impiegati nelle operazioni di pulizia protrattesi per mesi lungo i vari chilometri delle dune per la parte ricadente nel territorio provinciale vibonese. Un’operazione resa difficile e oltremodo faticosa sia per le alte temperature di inizio autunno 2019, sia per la diffusione e il tipo estremamente variegato di materiale, asportato manualmente proprio per non danneggiare la preziosa flora delle dune. Dalle immancabili bottiglie di plastica –  è scritto ancora nel comunicato –  alle cassette di polistirolo, dai copertoni di auto a vecchi elettrodomestici, da miriadi di bottiglie di vetro, a teli di plastica, fino alle pericolose lastre di eternit: un triste campionario simbolo del degrado e del disprezzo nei confronti di un ambiente che invece dovrebbe essere ammirato e valorizzato per le spettacolari  fioriture del Giglio di mare, per le presenze numericamente eccezionali dei Ginepri coccoloni e per  tutto l’insieme di piante tipiche della sabbia e delle dune, sempre più rare in molte altre regioni d’Italia e pertanto meritevoli di essere salvaguardate. L’auspicio di tutti è che l’impegno per la tutela delle dune e dell’oasi del lago Angitola prosegua senza soste, con il continuo monitoraggio dei fattori di rischio che purtroppo permangono e con l’adozione  – chiude la nota  -di ulteriori iniziative, come la realizzazione di una barriera filtrante per i rifiuti provenienti dal mare e con l’estensione delle operazioni di pulizia anche per il settore catanzarese delle dune dell’Angitola, oggetto di attenzione e di cura da parte dell’associazione “Costa Nostra “ di Curinga».

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