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Presentato il progetto finanziato dalla Regione che vede la collaborazione di Wwf, Consorzio di bonifica e Consorzio mediterraneo col sostegno del Comune di Pizzo.

La pineta Colamaio a Pizzo
Ambiente

Si va da un radicale intervento di rimozione dei rifiuti accumulati negli anni all’adozione di iniziative concrete a difesa degli habitat minacciati, dal coinvolgimento attivo delle parti interessate alla valorizzazione del particolare patrimonio di biodiversità vegetale e animale rappresentato dalle dune dell’Angitola: sono questi gli obiettivi ambiziosi illustrati sabato mattina, a Pizzo, nei locali del Museo della Tonnara.

Il progetto - finanziato dalla Regione nell’ambito del POR 2014-2020, vedrà la collaborazione del Wwf di Vibo Valentia, del Consorzio di Bonifica Tirreno Vibonese e del Consorzio Mediterraneo - prevede l’eliminazione delle svariate tonnellate di rifiuti di ogni genere depositati dalla mareggiate o abbandonati proprio all’interno di un’area  di estrema importanza per le sue preziose presenze botaniche e zoologiche, inserita nell’elenco dei Siti di importanza comunitaria.

Ad aprire l’incontro, dopo l’esibizione musicale della piccola orchestra degli alunni della Media presenti grazie al dirigente Francesco Vinci, ha aperto il dibattito Angelo Calzone, responsabile dell’Organizzazione Wwf di Vibo Valentia. Tra i relatori, il presidente del Consorzio di bonifica Domenico Piccione ha sottolineato l’importanza della partecipazione del suo Ente a progetti di conservazione del territorio. Paolo Pelusi, presidente del Consorzio Mediterraneo di Roma, ha denunciato il grave pericolo rappresentato dall’inquinamento della plastica a livello non solo locale ma internazionale. Lello Greco, in rappresentanza del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, si è invece soffermato sull’evoluzione storica delle direttive e degli accordi internazionali per la tutela dell’ambiente. Il sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo, ha assicurato il proprio impegno a contribuire, per le iniziative  di competenza comunale, affinché  i risultati del lavoro in programma non vengano vanificati dai troppi e incontrollati accessi di autoveicoli alle dune e alla stessa Pineta Colamaio.

A Pino Paolillo, naturalista del WWF, è toccato il compito di illustrare sia alcune delle peculiari specie di piante e di animali che frequentano gli ambienti sabbiosi, che le minacce (rifiuti, transito di veicoli, prelievo di sabbia, spianamento delle dune) che gravano sulle stesse. Ha concluso i lavori Marcello Morabito che si è puntualmente soffermato sugli aspetti tecnico-operativi del progetto. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore all’Ambiente Fabrizio Anello, soci del Wwf e Giuseppe Iemme, presidente dell’Associazione “Costa Nostra” di Curinga, la cui fascia litoranea, al pari di quella di Pizzo, presenta le stesse, contrapposte, realtà.

Lacnews24.it
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