Piano strategico del turismo al via a Ricadi

Incontro preliminare a Santa Domenica con imprenditori del settore, associazioni e cittadini per creare un prodotto turistico di qualità

Incontro preliminare a Santa Domenica con imprenditori del settore, associazioni e cittadini per creare un prodotto turistico di qualità

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Si è svolto a Ricadi nella sala di palazzo “Fazzari” di Santa Domenica di Ricadi – alla presenza del sindaco Giulia Russo e dell’assessore al turismo Patrizio Cuppari – il primo incontro tra i rappresentanti delle associazioni e delle strutture turistiche operanti sul territorio e il Centro studi turistici di Firenze aggiudicatario della commessa per l’elaborazione del Piano strategico del turismo del comune di Ricadi. Scopo finale del Piano è quello di accrescere e migliorare le potenzialità del sistema turistico del comprensorio di Ricadi. Punto di partenza, lo studio accurato della situazione attuale, le modalità e le azioni finalizzate alla promozione integrata dell’identità turistica territoriale al fine di arrivare alla creazione di un “prodotto turistico” locale e alla sua implementazione nei vari mercati nazionali e internazionali. Il Piano mira necessariamente a coinvolgere tutti gli attori che direttamente o indirettamente hanno a che fare con il settore turistico. Il Piano strategico si articolerà in tre fasi. Per quanto attiene allo studio ed alle analisi delle caratteristiche del territorio, verranno ascoltati tutti gli attori coinvolti nel territorio, operatori pubblici e privati responsabili di enti associativi, giornalisti, operatori direttamente coinvolti nei settori oggetto del Piano, con una raccolta di suggerimenti sulle linee di sviluppo e l’approfondimento per la compilazione di schede di rilevazione di interessi specifici. Quindi un’indagine sulle risorse locali con un mistery guest in un campione di strutture ricettive e complementari selezionate a campione e in maniera assolutamente anonima con valutazione dei principali attrattori indicati dagli opinion leaders. Poi l’analisi dettagliata dei flussi turistici: raccolta di dati statistici quantitativi rispetto ad arrivi e presenze nel triennio 2014-2017, rilevazione dettagliata della zona di provenienza dei flussi, tempo di permanenza sul territorio e classificazione analitica delle caratteristiche degli ospiti. 

Informazione pubblicitaria

La seconda fase prevede la realizzazione vera e propria di un Piano strategico. Partendo dai risultati della prima fase di studio verranno definite le linee guida generali per lo sviluppo turistico partendo dalle condizioni attualmente esistenti al fine di trasformare gradualmente il sistema turistico locale attraverso il coinvolgimento totale dell’amministrazione comunale e di tutti gli attori che direttamente o indirettamente avranno a che fare con il “prodotto turistico”. Il Piano strategico dovrà in particolare prevedere delle azioni finalizzate ad integrare il principale attrattore locale ovvero il turismo balneare con la rete museale e culturale in generale, oltre che con quella enogastronomica. Verranno individuati nuovi attrattori nella prospettiva di costruire una destinazione che possa emergere come principale meta turistica, come luogo di relax e godimento, divertimento e sport, cultura e conoscenza e in generale come luogo di wellness e wellbeing attraverso la valorizzazione delle principali risorse culturali e artistiche presenti sul territorio puntando alla loro integrazione con il turismo attraverso il coordinamento degli operatori di settore per la definizione di un calendario attrattivo. L’obiettivo finale dovrà essere quello di individuare degli attrattori che permettano di destagionalizzare il prodotto turistico. Il Piano dovrà fornire adeguate direttive per il modello più efficace per veicolare il messaggio relativo al prodotto turistico con la creazione di un marchio che identifichi il territorio e costruire quindi un’identità turistica basata su un brand che riesca a trasmettere ai fruitori potenziali e reali le caratteristiche del territorio e dei suoi prodotti al fine di accrescere la notorietà della destinazione. Previsto anche un organismo capace di controllare tutte le fasi esecutive della azioni strategiche.        Il Piano strategico dovrà infine essere gradualmente implementato con azioni e interventi mirati a migliorare il “prodotto turistico locale” già nel breve periodo. Tale terza fase prevede anche la predisposizione di una mirata campagna di comunicazione con la finalità di attirare i potenziali ospiti nazionali e internazionali. Tutto ciò, naturalmente, fermo restando la necessità impellente di stabilire le condizioni di base affinché tale Piano possa divenire concretamente operativo, ovvero la pulizia del territorio, il decoro urbano e tutte quelle azioni indispensabili per un graduale ma importante miglioramento estetico di Ricadi, Capo Vaticano e dintorni.