giovedì,Maggio 30 2024

Viaggio alla scoperta del borgo fantasma di Papaglionti, la leggenda di Trisulina e le grotte di Zungri

Percorso trekking a cura delle guide escursionistiche Stefania Barillaro e Christian Macrì. Ecco le tappe dell’itinerario tra storia e natura

Viaggio alla scoperta del borgo fantasma di Papaglionti, la leggenda di Trisulina e le grotte di Zungri

Un percorso trekking per raccontare due “perle” del territorio vibonese, Papaglionti e Zungri. A promuoverlo, due guide escursionistiche, Stefania Barillaro e Christian Macrì per la giornata del 25 aprile. L’iniziativa sta raccogliendo ampie adesioni, come spiegato dai promotori che evidenziano: «Abbiamo pensato d’organizzarlo perché è un’occasione per noi di presentare uno dei luoghi che dal punto di vista storico è tra i più antichi e rappresentativi della zona. Partiremo da Papaglionti nuovo, per dirigerci alle grotte di Trisulina (probabile ninfeo di villa romana che secondo le leggende custodisce antichi tesori). Qui oltre che narrare le storie che si legano al suggestivo sito – sottolineano – faremo visitare ciò che rimane della vecchia villa romana, situata in un punto strategico del Poro che a noi consente di spiegare dal punto di vista geologico questo grande massiccio granitico». [Continua in basso]

Papaglionti vecchio

Il percorso proseguirà poi alla volta di Papaglionti vecchio: «La vegetazione che sta riconquistando gli spazi – sottolineano le guide – cela storie di contadini pastori che abitarono la piccola cittadina. Ancora si riesce a percepire le anime che vi hanno vissuto». Il borgo rappresenta un suggestivo scenario: «La vecchia chiesa di San Pantaleone è tra le strutture che saltano all’occhio. Ci sono poi, una struttura d’epoca romana, i resti del castello francese, 2 calvari, uno datato 1700 che delimitavano l’ingresso nel centro abitato».

Le grotte di Zungri

L’itinerario proseguirà verso un sentiero che porta al fiume Malopera: «Qui – anticipano- il paesaggio e la natura ci riconduce in una dimensione intrecciata tra vegetazione selvaggia (in questo periodo sono in fiore le orchidee) e zone coltivate ad ulivi. Raggiunto il corso d’acqua saliremo verso la collina dove ammireremo interessanti formazioni geologiche di quest’area del Poro, fino a scorgere da lontano le “Grotte degli Sbariati”. Visiteremo le grotte e il museo della civiltà rupestre e contadina ed in fine faremo un giro nel borgo di Zungri per ammirare le porte dipinte». L’incontro è previsto alle ore 8:30 nel piazzale del Santuario della Madonna della Neve di Zungri.

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