Nicotera, al via la bonifica del fosso San Giovanni (VIDEO)

Il direttore del dipartimento Arpacal di Vibo Valentia, Angela Diano, denuncia le condizioni di criticità riscontrando una vera e propria “bomba ecologica” per la cui messa in sicurezza la Regione ha stanziato 40mila euro

Il direttore del dipartimento Arpacal di Vibo Valentia, Angela Diano, denuncia le condizioni di criticità riscontrando una vera e propria “bomba ecologica” per la cui messa in sicurezza la Regione ha stanziato 40mila euro

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Pneumatici abbandonati nel fosso San Giovanni
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A Nicotera sono partiti i lavori per la messa in sicurezza del fosso San Giovanni, utilizzato negli anni come deposito di rifiuti. Una vera e propria bomba ecologica come riscontrato anche dall’Arpacal che nel corso delle verifiche ha segnalato la pericolosità del luogo. 

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«Dagli accertamenti abbiamo rilevato una serie di criticità veramente eccezionali. Cumuli di rifiuti su fossi, alvei, torrenti, fino alle rive del mare. Rifiuti come copertoni e eternit che spesso vengono bruciati» denuncia ai microfoni di LaC il direttore del Dipartimento vibonese Arpacal Angela Diano, che aggiunge: «bisogna assolutamente prendere provvedimenti altrimenti si rischia di passare un’estate peggiore di quelle già trascorse». 

A preoccupare è Nicotera. Nel centro turistico si registra la situazione più critica. Una vera e propria bomba ecologica si è formata nel fosso San Giovanni, alle spalle dell’ex depuratore. In mezzo alla fitta vegetazione sono stati depositati rifiuti di ogni genere. A margine anche lastre di eternit lambite da un incendio appiccato da chi forse in modo grossolano e altamente dannoso, voleva ripulire la zona. 

Sul letto del canale tre operai lavorano speditamente per rimuovere le canne e raccogliere quintali di rifiuti abbandonati da un decennio. I lavori sono stati appaltati dalla Regione Calabria che ha stanziato 40 mila euro per la messa in sicurezza del fosso. Basteranno a malapena per una pulizia sommaria del letto del canale, che si estende per oltre due chilometri. «Le operazioni sono iniziate tre giorni fa e andranno avanti per un mese», fa sapere un operaio. 

Il fosso è stato insabbiato alla foce per impedire che tutto questo materiale altamente inquinante finisca direttamente in mare e provochi un ulteriore danno al litorale già compromesso dalla cattiva gestione dei depuratori. Intanto la commissione straordinaria del Comune di Nicotera ha già inoltrato alla Regione Calabria una richiesta per l’ottenimento di altri 40mila euro per completare la pulizia dei fossi esistenti in città. Risorse che sarebbero già state assegnate.