Discarica, la Limardo replica: «Lo studio di fattibilità è fondamentale»

Il presidente dell’Ato replica ai due colleghi Solano e Trimmeliti che hanno parlato di «manina» dietro l’ordinanza della Santelli: «Un atto che apre una nuova era in tema di rifiuti»
Il presidente dell’Ato replica ai due colleghi Solano e Trimmeliti che hanno parlato di «manina» dietro l’ordinanza della Santelli: «Un atto che apre una nuova era in tema di rifiuti»
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Il sindaco Maria Limardo

Dopo le accuse di due sindaci del ViboneseSalvatore Solano di Stefanaconi e Massimo Trimmeliti di Filogaso – arriva la replica del sindaco del capoluogo, «in qualità di presidente dell’Ato 4 di Vibo Valentia». Maria Limardo prende carta e penna per fare il punto della situazione sulla questione discarica, argomento di cui si continua a dibattere da tempo. E con l’occasione replica, senza citarli, ai due colleghi.

«A tutela della posizione di tutti i sindaci e a presidio dei principi di legalità e trasparenza che sottendono ad ogni azione amministrativa – scrive la Limardo – ritengo doveroso precisare che le procedure finora seguite dal medesimo Ato, sono state sempre improntate a principi di evidenza e regolarità. Nel merito del sito in Sant’Onofrio, già individuato nel 2017 e confermato nel luglio 2019, va precisato che l’assemblea dei sindaci ha deliberato di procedere prioritariamente allo studio di fattibilità del medesimo sito, al fine di sondare l’idoneità dei terreni per la costruzione dell’impianto. Solo dopo la verifica di tale indefettibile presupposto costituito da specifico studio sui luoghi, con tutte le verifiche del caso, ivi compresa la verifica dell’esistenza di vincoli, falde acquifere, nulla osta e quant’altro, e nel rispetto di tutta la normativa ambientale, si potrà procedere alle eventuali fasi successive che, si ribadisce – per espressa volontà di tutti i sindaci – sono severamente subordinate alla certificazione di idoneità dei siti stessi».

La Limardo esprime anche un giudizio politico sull’ordinanza della presidente Santelli (magari non proprio opportunamente, dato che afferma di parlare in qualità di presidente dell’Ato, e quindi di tutti i sindaci), affermando che «è ben lontana dall’essere additata a sospetto, meno che mai si può pensare che la stessa sia stata dettata da ignote “manine” che avrebbero ispirato disegni occulti in danno dei territori calabresi in generale e vibonese in particolare. Nello specifico, e alla luce di quanto sopra precisato per come deliberato da tutti i sindaci – aggiunge Maria Limardo -, non è tecnicamente possibile procedere alla costruzione della discarica prima della costruzione dell’impianto posto che sia per l’una che per l’altro l’indefettibile prodromico presupposto è costituito dall’anzidetto studio di fattibilità».

Secondo il primo cittadino di Vibo Valentia, quindi, l’ordinanza Santelli, «al contrario, segna una svolta coraggiosa e ambiziosa sulla questione rifiuti in Calabria poiché, con unico atto, sono stati colmati anni di ritardo, specialmente è stato finalmente rotto un sistema che non funziona e si è dato il via a una nuova era. Abbiamo il dovere della collaborazione, quella stessa che l’Ato ha già dimostrato da un anno a questa parte». Argomento che – fa sapere in conclusione la Limardo – verrà affrontato insieme all’assessore all’Ambiente Sergio De Caprio, che è stato invitato alla prossima assemblea dell’Ato che si terrà mercoledì prossimo al Valentianum.