La denuncia del Wwf: «Sostanze ignote nel torrente Reschia, immissario del lago Angitola»

Per l’associazione ambientalista «è alto il rischio che possa trattarsi di fattori nocivi per l’ambiente». Chiesto al Parco delle Serre di analizzare le acque

Per l’associazione ambientalista «è alto il rischio che possa trattarsi di fattori nocivi per l’ambiente». Chiesto al Parco delle Serre di analizzare le acque

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Il lago Angitola

Il Wwf di Vibo Valentia, in un comunicato stampa, denuncia la grave situazione in cui versa il torrente Reschia, uno dei due principali immissari del lago Angitola. «L’acqua del torrente – scrive il movimento ambientalista – di solito limpida e cristallina, si presenta scura e a tratti addirittura nera. Segno evidente che a monte vengono immessi nel corso d’acqua sostanze di cui, al momento, si ignora la natura».

Pare sia da escludere che si tratti di scarichi fognari ma, per il Wwf, «è alto, comunque, il rischio che possano essere sostanze nocive per l’ambiente. Sostanze che alterano la composizione naturale dell’acqua con conseguente nocumento per la fauna e la flora del torrente».

Il Wwf, conclude il comunicato, «ha chiesto alle istituzioni, in primis all’Ente Parco delle Serre, di provvedere, tramite l’Ispra, istituto con il quale è in atto una convenzione per il monitoraggio delle acque, a un’analisi dell’acqua e ad accertare la provenienza delle sostanze in essa presenti. Ciò al fine di tutelare un ecosistema fluviale di notevole importanza che, oltretutto, alimenta il lago Angitola, oasi naturalistica del Wwf e zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar».