Rifiuti, tra Mileto e Filandari una “bomba ecologica” pronta ad esplodere

Situazione insostenibile a causa di una discarica costituita da materiale altamente inquinante, tra cui decine di lastre di eternit abbandonate vicino a corsi d’acqua

Situazione insostenibile a causa di una discarica costituita da materiale altamente inquinante, tra cui decine di lastre di eternit abbandonate vicino a corsi d’acqua

Informazione pubblicitaria
Lastre di eternit abbandonate

È diventata ormai insostenibile l’emergenza spazzatura sul tratto di strada ricadente nel comune di Mileto, che collega la città a Scaliti e a Filandari. Una bomba ecologica pronta ad esplodere o forse addirittura già esplosa. 

Costituita da materiale altamente inquinante, tra cui decine e decine di lastre di eternit disseminate ovunque (in alcuni casi abbandonate addirittura ai bordi di fiumiciattoli) che purtroppo non si riesce o non si ha voglia di disinnescare, nonostante le numerose denunce inoltrate negli anni da privati, e non solo. 

Da sempre “zona franca” e discarica a cielo aperto dove ognuno può impunemente buttare a proprio piacimento di tutto, negli ultimi tempi, se mai ce ne fosse stato bisogno, la situazione è peggiorata ancora di più. Nonostante tempo fa sia intervenuto il Comune a far ripulire l’area, i cumuli di eternit e di altro materiale inerte continuano ad aumentare a vista d’occhio. Una vera e propria iattura per gli abitanti della zona, che nonostante le rimostranze e le pubbliche denunce si ritrovano a pochi metri da casa questo vero e proprio, poco invidiabile, “bottino di guerra”. 

A questo punto ci si chiede di chi è la colpa? La sensazione è che non ci sia un unico colpevole, che tanti siano complici di questo stato di cose e, dunque, si debbano addossare le proprie responsabilità e si debbano porre delle domande. Di certo i tanti incivili che in modo delinquenziale spargono i veleni per strada, nonostante la raccolta differenziata e il servizio “porta a porta” sul territorio comunale funzioni a dovere. Le stesse istituzioni preposte, che sembra abbiano abdicato alla loro ruolo di controllo, non prevedendo la predisposizione di telecamere e non ottemperando in modo consono alle loro funzioni di salvaguardia del territorio