Anche quest’anno è tornata a Zambrone “Spiagge Pulite”, la storica campagna di educazione ambientale e cittadinanza attiva, diventata ormai un appuntamento fisso che vede protagonisti il Circolo Legambiente Ricadi, il Comune e la locale scuola. Un progetto di educazione ambientale finalizzato alla tutela degli ecosistemi e delle spiagge del litorale cittadino. L’edizione 2026 si è arricchita della campagna di sensibilizzazione a difesa delle tartarughe marine per spingere i ragazzi e la cittadinanza ad azioni di salvaguardia del litorale e di monitoraggio degli arenili per segnalare la presenza di tartarughe o azioni errate che potrebbero nuocere alla nidificazione e quindi alla loro sopravvivenza.

L’attività si è svolta sulla spiaggia libera del lungomare di Zambrone e ha visto protagonisti attivi gli alunni della locale scuola media. Purtroppo l’evento è stato caratterizzato dal ritrovamento, nei pressi della scogliera, di una tartaruga spiaggiata e priva di vita. Una casualità che è, comunque, servita a far comprendere ai presenti i rischi che corrono le tartarughe a causa di comportamenti errati da parte dell’uomo. Tra i tanti, inquinamento marino, presenza di plastica e rifiuti in mare tra cui reti da pesca e corde, attività di pesca intensiva e varie altri. Proprio una di queste potrebbe essere tra le cause del decesso della tartaruga spiaggiata. Spesso – hanno spiegato i referenti di Legambiente – le tartarughe ingoiano buste o altri rifiuti plastici confondendoli con le prede naturali, tipo le meduse, o rimangono impigliati a residui di reti da pesca finendo per soffocare. Altre volte vengono catturati da sistemi di pesca che causano danni irreversibili all’apparato digerente.

Gli studenti, accompagnati dai propri insegnanti, sono stati accolti dal presidente del Circolo Legambiente Ricadi Franco Saragò e dai numerosi volontari che hanno reso possibile l’iniziativa, dall’assessore all’ambiente del Comune di Zambrone Enza Carrozzo, dal vicesindaco Nicola Grillo e dal consigliere Carlo Ferraro. Ai saluti introduttivi dell’assessore Carrozzo sono seguiti gli interventi del prof. Roberto Mazzitelli, tra l’altro attivista della LAV, e di Franco Saragò di Legambiente i quali si sono soffermati sugli ecosistemi marini e sulle criticità che spesso diventano un problema per la fauna marina, indicando azioni e comportamenti virtuosi a tutela del mare.

I ragazzi hanno poi percorso la spiaggia fino a raggiungere la tartaruga. L’attività formativa è continuata incentrata, soprattutto, sulla vita delle tartarughe marine, sulla nidificazione e sui vari aspetti ecologici. Molto spazio è stato dedicato da Saragò per illustrare ai ragazzi le attività svolte dal Circolo a tutela della specie e in particolare sulle azioni che i volontari svolgono in estate per ricercare, mettere in sicurezza e custodire i nidi fino alla loro schiusa. Una discussione che ha registrato il vivo interesse dei ragazzi che in conclusione dell’intensa mattinata hanno seguito con curiosità e attivismo le operazioni di pulizia dell’arenile.