Trekking nei boschi serresi, viaggi per la Calabria, percorsi per assaporare la storia e le tradizioni locali. È un bilancio ricchissimo quello dell’associazione Vivi Serra San Bruno che, con le sue iniziative, ha contribuito a narrare inediti aspetti di un territorio ancora tutto da scoprire. Le attività, disseminate per tutto il corso dell’anno, hanno permesso ai numerosissimi appassionati di “camminate” nella natura di conoscere la bellezza dei siti più nascosti, dei piccoli borghi dell’entroterra, troppo spesso “lontani” dalle rotte turistiche più gettonate. Eppure, i risultati del sodalizio guidato da Mario Papasodaro, premiano il lavoro silenzioso delle piccole realtà locali che, con passione e creatività, hanno e continuano a realizzare progetti culturali andando ben oltre la stagione estiva.

La ricchezza dei boschi serresi

Facendo un resoconto dei 12 mesi passati, «Vivi Serra San Bruno – spiega il referente dell’associazione - ha ottenuto un grande successo: le escursioni organizzate hanno contribuito a far conoscere e valorizzare i nostri luoghi, mettendo in risalto le realtà storiche e naturalistiche del territorio. Un esempio significativo è rappresentato dal bosco Archifòro: da anni portiamo avanti un messaggio di tutela e valorizzazione e, finalmente, oggi viene riconosciuta l’importanza che questo patrimonio naturale merita». L’associazione, infatti, ha dedicato tempo ed energie «alla diffusione e alla divulgazione dello studio dello Shinrin-yoku "bagno di foresta", e dell’importanza che il dottor Lee ha riservato al sito serrese nel suo libro». A testimonianza del gran valore del patrimonio naturalistico locale, Papasodaro rivela: «Dopo tanti tentativi siamo riusciti a scoprire uno degli abeti bianchi più alti d’Europa. Un gigante silenzioso alto 55 metri, con una circonferenza di 5,5 metri, così imponente che servono sei persone per riuscire ad abbracciarlo».

700 partecipanti, una media di 50-60 persone ad evento

I numeri collezionati nell’anno appena trascorso inorgogliscono la piccola associazione: «Grandi emozioni le hanno riservate le escursioni notturne. All’inizio accolte con un po’ di scetticismo, oggi sono tra le esperienze più richieste: camminare nel bosco di notte, ascoltare i suoni della natura e lasciarsi guidare dalla luce delle stelle. Tutti aspetti che hanno conquistato gli appassionati di trekking». Le presenze lo hanno confermato: «Il 2025 è stato da record. Ogni escursione è andata sold out e abbiamo registrato circa 700 partecipanti (per una media di 50-60 persone ad evento) Una grande soddisfazione», commenta il presidente di Vivi Serra San Bruno.

Il nuovo calendario

Gli eventi passati hanno coinvolto, il «parco delle Serre, il Pollino, Sila e Aspromonte». E non solo: «Ci siamo spinti fino in Sicilia con la suggestiva escursione notturna sullo Stromboli. Per il 2026 abbiamo già redatto il nuovo calendario, con escursioni in tutta la Calabria e anche fuori regione. Prevediamo un’escursione al mese, legata al risalto delle peculiarità del nostro territorio». Tra le tappe figurano Fabrizia, Valli Cupe, cascata del Marmarico, i carbonai: «Inaugureremo il nostro nuovo cammino dai Sentieri Frassati d’Italia, partendo dalla Sicilia. L’obiettivo è quello di percorrere nel tempo tutti i Sentieri Frassati italiani, creando una rete di con altre associazioni». Altro aspetto di rilievo del progetto, l’intenzione di valorizzazione del patrimonio boschivo italiano, con particolare attenzione agli alberi monumentali e ai Giganti d’Europa, come l’Abete bianco, simbolo di biodiversità, e storia naturale».

In questo contesto, «camminare diventa atto atto di conoscenza, tutela e appartenenza nei luoghi dei nostri antenati», conclude Papasodaro.