Sono stati celebrati ieri mattina, alle ore 5, in forma strettamente privata, le esequie di Nazzareno Fiorillo, ritenuto esponente apicale della ‘ndrangheta di Piscopio e deceduto nei giorni scorsi all’ospedale di Pescara dove era stato trasferito d’urgenza, in stato di detenzione, all’aggravarsi delle proprie condizioni di salute.

Le esequie si sono svolte all’alba a Piscopio e su disposizione del questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, sono state interdette alla partecipazione di persone estranee al nucleo familiare ristretto, per ragioni di ordine pubblico.

Fiorillo, 61 anni, alias “U Tartaru”, ritenuto tra i promotori del nuovo “locale” di ‘ndrangheta di Piscopio, era detenuto dal 2019 in seguito all’operazione “Rimpiazzo”, negli sviluppi giudiziari della quale era stato condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa. Si trovava inoltre a scontare un’ulteriore pena a 5 anni di reclusione comminatagli nell’ambito del processo Rinascita-Scott.

Detenuto nel carcere di Lanciano, conviveva da tempo con una grave neoplasia che aveva più volte indotto i suoi legali a presentare istanze per il differimento della pena o la concessione degli arresti domiciliari per motivi sanitari. Alla fine del 2025, l’ulteriore peggioramento delle sue condizioni cliniche e il ricovero in ospedale a Pescara fino al decesso sopraggiunto lo scorso 9 marzo.