Ritornano in libertà tre esponenti della famiglia Emanuele-Idà coinvolti nell’inchiesta della Dda di Catanzaro
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Prime decisioni del Tribunale del Riesame di Catanzaro per gli arrestati nell’operazione antimafia denominata Jerakarni contro il clan Emanuele-Idà. In accoglimento delle argomentazioni difensive sollevate dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Sergio Rotundo, sono state annullate le ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di: Caterina Emanuele, 55 anni, di Gerocarne (moglie del boss Franco Idà); Arianna Idà, 37 anni, di Gerocarne (figlia di Franco Idà); Domenico Chiera, 35 anni, di Gerocarne (genero di Franco Idà). Caterina Emanuele – che nei giorni scorsi era passata dal carcere ai domiciliari per motivi di salute ed ora torna in totale libertà – è accusata di concorso in detenzione ai fini di spaccio di 245 chili di marijuana in un arco temporale ricompreso tra il 27 novembre 2021 e il 14 dicembre 2021. La contestazione è aggravata dalle finalità mafiose (agevolazione del clan Emanuele-Idà). Caterina Emanuele è anche sorella del boss Bruno Emanuele (che sta scontando una condanna definitiva all’ergastolo) e di Gaetano Emanuele, entrambi di nuovo arrestati nell’operazione Jerakarni. Stessa accusa per la figlia Arianna Idà e per Domenico Chiera. Quest’ultimo risponde anche di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico e di quattro episodi di cessione di cocaina.

