Il disinquinamento dell’area del Mesima entra nella fase dei cantieri. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, nella sede cosentina degli uffici del subcommissario alla Depurazione Antonino Daffinà è stato sottoscritto il contratto d’appalto per l’intervento che riguarda in particolare il Comune di San Calogero. Un passaggio atteso, inserito nel più ampio percorso di risanamento ambientale avviato anche per consentire a diversi comuni calabresi di superare la procedura d’infrazione dell’Unione europea.

Dalla fase amministrativa ai lavori

Il contratto è stato firmato dal subcommissario Daffinà, dal rup Giulio Palma e dai rappresentanti dell’impresa aggiudicataria, il Consorzio Valori S.c.a.r.l., Davide Ferraro e Antonio Pugliano. L’atto chiude la lunga fase amministrativa di affidamento e apre quella esecutiva per l’adeguamento del sistema fognario e depurativo.

L’investimento supera i 5 milioni di euro e interessa un’area ritenuta strategica anche per gli effetti benefici che avrà sulla Piana di Gioia Tauro, dove le criticità storiche del collettamento e della depurazione hanno avuto ricadute sulla qualità delle acque marine.

Nuovi collettori e sollevamenti

Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di nuovi collettori, destinati a intercettare e convogliare correttamente i reflui, e di nuovi impianti di sollevamento, necessari per garantire il funzionamento del sistema anche nelle zone a quota più bassa.

Gli interventi consentiranno inoltre di adeguare l’impianto di depurazione di San Calogero agli standard normativi. Una parte rilevante del programma riguarda la frazione di Calimera, dove è previsto il completo rifacimento dell’impianto esistente, un’opera attesa da tempo dalla comunità locale.

Cantiere previsto per 15 mesi

Nei prossimi giorni è prevista la consegna dei lavori, con l’apertura del cantiere e una durata stimata di circa 15 mesi. Il potenziamento di reti e impianti dovrà ridurre gli sversamenti a mare e rendere più efficace la depurazione dei reflui urbani, un obiettivo seguito da anni da cittadini, comitati e operatori turistici dell’area Mesima.

Daffinà: «È la strada giusta»

Daffinà collega la firma del contratto a un percorso più ampio di risanamento e rilancio del territorio. «È la strada giusta per dare un futuro al nostro territorio», afferma il subcommissario.

Poi aggiunge, richiamando il lavoro portato avanti in sinergia con il commissario nazionale Fabio Fatuzzo: «Si tratta di un intervento strategico - sottolinea Daffinà -. Migliorare il sistema depurativo significa, d’altronde, tutelare l’ambiente, la salute pubblica e valorizzare un territorio che vive di mare e turismo».