Per l’esponente della Giunta Romeo è merito dei cittadini e della sinergia tra il settore Ambiente e gli operatori. Rispetto allo scorso anno registrata anche una significativa riduzione della quantità complessiva di rifiuti prodotti
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«È un bilancio estremamente positivo quello del primo anno completo di raccolta della frazione indifferenziata a cadenza quindicinale, misura introdotta con il nuovo Capitolato speciale d’appalto voluto dalla precedente amministrazione. I dati forniti dalla ditta Muraca e dai formulari ufficiali relativi alla gestione dei rifiuti certificano l’efficacia del sistema comunale», è quanto si legge in una nota diffusa dall’Amministrazione comunale di Vibo Valentia.
Nel corso del 2025, la percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto il 79,17%, un dato ben superiore alla media regionale (54,4%) e nazionale (66,6%). In cinque mesi dell’anno - tra cui i critici luglio, agosto e dicembre - si è addirittura sfiorato l’81%, con picchi dell’80,91% a luglio, 80,57% ad agosto e 80,76% a dicembre.
«Si tratta di un risultato straordinario - dichiara l’assessore all’Ambiente Marco Miceli - che testimonia il grande senso civico dei cittadini vibonesi, capaci di mantenere comportamenti virtuosi anche nei periodi festivi; e testimonia anche la professionalità degli operatori della ditta Muraca, che hanno garantito il servizio con continuità e dedizione, anche in condizioni meteorologiche estremamente difficili. Per questo voglio ringraziare tutti gli operatori e il responsabile del servizio Rino Farfaglia, così come voglio ringraziare gli uffici comunali, ed in particolare la dirigente Lorena Callisti, il direttore esecutivo Franco Russo, gli ingegneri Alfredo Santini e Giuseppe Crispino, che in sinergia con la ditta contribuiscono ogni giorno al decoro e alla pulizia della nostra città».
Oltre all’aumento della percentuale di raccolta differenziata, si registra anche una significativa riduzione della quantità complessiva di rifiuti prodotti: nel 2025 sono state raccolte 13.825,113 tonnellate (pari a 438,15 kg pro capite), contro le 14.302,525 tonnellate del 2024 (453,29 kg pro capite). Una diminuzione di 477,412 tonnellate e 15,13 kg pro capite, che conferma una maggiore attenzione alla riduzione dei rifiuti alla fonte. «Un’ulteriore dimostrazione - conclude Miceli - dell’ottima efficienza del sistema di gestione dei rifiuti e dell’opera di sensibilizzazione che quotidianamente portiamo avanti».

