Il labrador retriever di tre anni, insieme alla conduttrice Chiara Comes, protagonista dell’iniziativa di Legambiente nell’ambito del progetto Life Turtlenest. I cani sono addestrati a individuare i luoghi di deposizione delle uova quando sulla sabbia non resta alcuna traccia
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Sulla sabbia può non essere rimasto più nulla: né impronte né altri segni capaci di indicare il punto scelto da una tartaruga marina per deporre le uova. È allora che entra in gioco il fiuto dei cani addestrati a cercare ciò che agli occhi dell’uomo è ormai invisibile. Sulla spiaggia di Formicoli, a Santa Domenica di Ricadi, turisti e residenti hanno potuto conoscere da vicino il lavoro delle unità cinofile Tartadog, impegnate nella ricerca dei nidi di Caretta caretta.
Protagonista dell’incontro organizzato dal Circolo di Legambiente Ricadi nell’ambito del progetto LIFE Turtlenest è stata Chiara Comes, arrivata sulla Costa degli Dei insieme a Rebi, labrador retriever di tre anni. La conduttrice ha illustrato il percorso di formazione dell’unità cinofila e mostrato sul campo le capacità del cane nel riconoscere odori sepolti sotto la sabbia, come quelli associati ai nidi delle tartarughe marine.
Quattro unità pronte a intervenire in tutta Italia
Il ricorso ai Tartadog diventa particolarmente prezioso quando la segnalazione della risalita di una tartaruga arriva con ritardo oppure quando la pulizia meccanica degli arenili e altre attività hanno cancellato le tracce lasciate sulla spiaggia. In questi casi cane e conduttore effettuano una ricerca sistematica dell’area nel tentativo di individuare il punto della deposizione.
Sono quattro le unità cinofile formate dal progetto LIFE Turtlenest, con base in Puglia, Basilicata, Toscana e Veneto. Una rete distribuita sul territorio nazionale e organizzata per poter intervenire, secondo quanto riferisce Legambiente, entro 72 ore dalla chiamata.
Alla giornata di Formicoli ha preso parte anche Antonino Morabito, responsabile nazionale del settore fauna e benessere animale di Legambiente, che ha illustrato le attività portate avanti dall’associazione in Italia per la salvaguardia delle tartarughe marine.
Laboratori e giochi per conoscere la Caretta caretta
L’appuntamento rientrava nell’iniziativa “Discovering Sea Turtelnest”, pensata per avvicinare cittadini e visitatori al mondo delle tartarughe. Il Circolo di Ricadi ha allestito un gazebo sulla spiaggia e proposto laboratori didattici, giochi e momenti di divulgazione, coinvolgendo soprattutto i più piccoli.
LIFE Turtlenest punta infatti alla protezione della Caretta caretta attraverso il monitoraggio dei nidi, la formazione di operatori e volontari e la sensibilizzazione di cittadini e turisti. Un’attività che sulla spiaggia di Formicoli ha trovato in Rebi un’ambasciatrice capace di attirare l’attenzione dei bagnanti e, soprattutto, di mostrare concretamente quanto il fiuto di un cane possa diventare uno strumento prezioso per la tutela della fauna marina.

