Un nuovo nido di tartarughe marine Caretta caretta è stato individuato sulla spiaggia del Tono, nel comune di Ricadi, dai volontari del Circolo Legambiente Ricadi. Si tratta del terzo nido della stagione, un risultato che conferma un andamento positivo rispetto agli anni precedenti e rafforza il ruolo della costa tirrenica vibonese come area sempre più importante per la nidificazione della specie.

Il ritrovamento è avvenuto in un'area particolarmente delicata, «a ridosso di alcuni villaggi turistici, tra gli ombrelloni e i lettini», dove il nido rischiava concretamente di essere compromesso. «Se non fosse stato identificato nelle immediatezze, quasi certamente sarebbe andato perso con scarse possibilità di risultato», si legge nella nota diffusa dal circolo ambientalista.

Determinante, ancora una volta, si è rivelata l'attività dei volontari che «tutte le mattine all'alba pattugliano le spiagge», consentendo di intercettare tempestivamente le tracce lasciate dalla tartaruga. Dopo il ritrovamento, gli operatori di Legambiente, «in possesso di apposita autorizzazione ministeriale, hanno accertato la presenza delle uova e messo in sicurezza il nido». Una condizione resa ancora più favorevole dalla posizione del sito, che «per la sua collocazione ad adeguata distanza dal mare, rimarrà nel sito del ritrovamento», aumentando così le probabilità che la schiusa possa avvenire nell'arco di qualche settimana, qualora le condizioni ambientali restino favorevoli.

Con questa nuova nidificazione, le spiagge del comune di Ricadi consolidano il proprio ruolo tra le aree scelte dalle Caretta caretta per la deposizione delle uova. Secondo Legambiente, «le spiagge del comune di Ricadi si confermano quale meta delle tartarughe Caretta caretta e aprono nuovi scenari su una costa che potrebbe essere annoverata, oltre che per le sue bellezze, anche per l'interesse scientifico e naturalistico che ne consegue».

Una presenza che rappresenta non solo un indicatore della qualità ambientale del territorio, ma anche una prospettiva di valorizzazione sostenibile. La nota evidenzia infatti come «un'opportunità che se colta nella giusta misura e collocata in azioni di tutela degli ecosistemi e mitigazione della pressione antropica può rappresentare anche una concreta possibilità di rilancio dell'immagine dell'intera costa».

Attualmente i nidi censiti sono tre: oltre a quello appena individuato sulla spiaggia del Tono, un altro è presente sulla spiaggia di Riaci, sempre nel comune di Ricadi, mentre il terzo si trova sulle spiagge del comune di Parghelia.

Nei giorni scorsi, inoltre, un altro episodio ha confermato la frequente presenza delle tartarughe marine lungo questo tratto di litorale. «Di notte, è stata avvistata sulla spiaggia di Formicoli un'altra tartaruga presumibilmente alla ricerca di un sito idoneo per la nidificazione che, probabilmente disturbata dalla presenza di persone, ha ripreso il largo», riferisce il comunicato.

Fondamentale, infine, la rete di collaborazione costruita attorno alle attività di tutela. La gestione dei nidi, infatti, «oltre che con la diretta attività dei volontari del Circolo, sta avvenendo con la collaborazione preziosa di numerose attività ricettive e balneari e dei comuni di Parghelia e Ricadi che, da subito, hanno garantito la loro fattiva partecipazione alle azioni di conservazione».

Una sinergia che dimostra come turismo e tutela ambientale possano convivere. «Un'azione sinergica che consente la coabitazione delle attività balneari con la conservazione della specie e che si concretizza quotidianamente anche con la collaborazione a vigilare i nidi, con il distanziamento degli ombrelloni e con una serie di azioni di supporto che facilitano l'azione dei volontari», conclude la nota.