Le chiazze marroni e la schiuma comparse nei giorni scorsi nelle acque di Zambrone Marina hanno aperto un confronto sulle condizioni del mare e, soprattutto, sulla necessità di distinguere eventuali fenomeni circoscritti dallo stato complessivo del litorale. Dopo la segnalazione di un cittadino vibonese residente al Nord, che trascorre ogni estate diversi mesi sulla Costa degli Dei, interviene Fabio Cotroneo, consigliere comunale di minoranza e presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Zambrone.

Cotroneo non mette in discussione la necessità di effettuare controlli in presenza di anomalie, ma respinge l’idea che quanto documentato possa essere utilizzato per rappresentare in termini generali le condizioni del mare zambronese. «La tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini deve venire prima di ogni appartenenza politica – afferma –. Proprio per questo non intendiamo minimizzare alcuna segnalazione, ma non possiamo neppure accettare che episodi circoscritti vengano utilizzati per descrivere negativamente l’intero litorale di Zambrone, alimentando allarmismi capaci di danneggiare l’immagine e l’economia del nostro territorio».

La vicenda era stata sollevata da un lettore che aveva inviato immagini realizzate sulla spiaggia comunale di Zambrone Marina. Nelle foto erano visibili zone dell’acqua dalla colorazione marroncina e accumuli di schiuma in prossimità della battigia. Secondo il suo racconto, il fenomeno si sarebbe presentato periodicamente per diverse settimane. «Ogni anno assisto a un degrado continuo del mare e quest’anno la situazione mi sembra ancora peggiore», aveva scritto, chiedendo accertamenti per capire se all’origine vi fossero fenomeni naturali o altre cause.

La richiesta era stata indirizzata in particolare agli organismi competenti affinché venissero effettuati campionamenti delle acque e verifiche sui fossi, sui canali di scolo e sul sistema di depurazione.

I 161 controlli richiamati da Cotroneo

Fabio Cotroneo

Cotroneo risponde richiamando i dati pubblicati sulla piattaforma CalabriaAmbiente della Regione. Secondo quanto riportato dal consigliere, nel periodo preso in considerazione sarebbero stati effettuati 161 controlli lungo la costa di Zambrone e oltre il 96% avrebbe restituito l’esito “Mare Pulito”.

«Sulla base delle informazioni disponibili – aggiunge – non risultano accertate situazioni di sversamento in mare sul territorio comunale. Le segnalazioni ricevute sono state prese in carico e chiuse dagli organismi competenti». Un dato generale che Cotroneo contrappone all’ipotesi di una condizione di inquinamento diffuso, pur riconoscendo che la presenza di schiuma o materiale galleggiante «merita certamente controlli e approfondimenti».

L’esponente di minoranza, comunque, sostiene che l’attività di verifica debba proseguire. «Come consigliere comunale di minoranza continuerò a esercitare un controllo attento e rigoroso sull’operato dell’Amministrazione e degli enti competenti, chiedendo trasparenza, tempestività negli interventi e pubblicazione degli esiti degli eventuali sopralluoghi e campionamenti».

«Essere opposizione – prosegue – non significa sperare che le cose vadano male per poter attaccare chi governa. Significa vigilare, proporre soluzioni e difendere sempre l’interesse della comunità». Per Cotroneo, dunque, sul tema del mare devono essere evitati tanto «le speculazioni politiche» quanto «i silenzi istituzionali o le comunicazioni approssimative». E anche chi amministra, sottolinea, deve fornire informazioni tempestive e dati verificabili ogni volta che venga segnalata una possibile criticità.

Gli interventi regionali sulla depurazione

Nel suo intervento Cotroneo allarga poi lo sguardo al sistema della depurazione calabrese e richiama l'azione della Regione guidata dal presidente Roberto Occhiuto e dell’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro. Il programma regionale prevede investimenti per circa 175 milioni di euro e quasi 200 interventi destinati agli impianti di depurazione e alle reti fognarie. Su 70 depuratori della fascia costiera sono inoltre stati installati sistemi di monitoraggio continuo.

Nel Vibonese gli interventi programmati e avviati superano complessivamente i 9 milioni di euro. Tra quelli citati da Cotroneo figura anche il collegamento entrato in funzione ad agosto tra il depuratore di contrada Silica e l’impianto di Porto Salvo, nel territorio di Vibo Valentia, che consente di convogliare verso il nuovo sistema l’effluente precedentemente recapitato nel torrente Sant’Anna. Un intervento che non riguarda direttamente la rete di Zambrone, ma che il consigliere richiama quale esempio della strategia regionale sulla depurazione.

«Il mare di Zambrone è e rimane uno dei più belli e attrattivi della Costa degli Dei – conclude Cotroneo –. Le nostre spiagge, le acque e gli straordinari scenari naturali rappresentano un patrimonio ambientale, sociale ed economico che appartiene all’intera comunità».