Sarà la Giornata della Memoria del 27 gennaio, alle ore 16, a fare da cornice alla visita con esplorazione tattile che l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Vibo Valentia ha organizzato al Museo d’Arte Limen. Un’iniziativa che intreccia il dovere del ricordo con l’impegno per l’inclusione e l’accesso alla cultura.

Nella nota diffusa dall’Uici vibonese si richiama anzitutto il significato profondo della ricorrenza, che «ricorda l’abominio nazista, uno sterminio effettuato nel nome di una “razza superiore, quella ariana”», costato la vita a milioni di persone, tra cui «altrettante persone con disabilità, tra cui 10 mila bambini».

L’associazione sottolinea come lo sterminio delle persone con disabilità sia rimasto a lungo poco conosciuto, pur rappresentando «la prima delle azioni disumane messe in campo dal regime nazista», avviata già a metà degli anni Trenta con la sterilizzazione forzata di malati mentali, epilettici, ciechi e sordi, fino a sfociare nella Shoah.

Pur riconoscendo che oggi simili atrocità appaiono lontane dalla cultura contemporanea, l’Uici di Vibo Valentia invita a non abbassare la guardia e a fare attenzione agli atteggiamenti discriminatori che ancora oggi rappresentano dei limiti per chi ha una disabilità: negare l’accesso a luoghi, attività e mezzi di trasporto attraverso barriere architettoniche o sensoriali; non garantire agevolazioni che includono e migliorano la vita; usare un linguaggio discriminatorio, trattare con pietismo o ostacolare l’accesso all’informazione, alla cultura, all’arte, allo sport e alla socializzazione.

Accanto alle criticità, però, l’associazione rivendica anche «tanto impegno per favorire l’integrazione e la valorizzazione delle potenzialità di ogni essere umano», considerate una ricchezza per l’intera comunità. È in questo solco che nasce l’idea della visita al Museo d’Arte Limen di Vibo Valentia, pensata proprio per la Giornata della Memoria: «Un fantastico viaggio sensoriale condiviso da non vedenti e vedenti», capace di aprire nuove porte della conoscenza e di un sapere che «scava nell’anima e rende liberi».

Tra le opere che sarà possibile esplorare, la scultura originale “Ragazza con pappagallo” di Aron Demetz, concessa in prestito dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona ed esposta al Limen dallo scorso 18 dicembre. Alle ore 16 del 27 gennaio, conclude la nota dell’Uici di Vibo Valentia, si compirà «un semplice ma significativo passo in avanti», con l’auspicio che iniziative come questa possano diventare, un giorno, «assoluta normalità per tutti».