Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia: il più efficace strumento con cui il Fai - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti.

Le Giornate FAI di Primavera, così come quelle d’Autunno, sono dunque una preziosa occasione offerta agli italiani per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione. Quanto raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al Fai di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico. Saranno visitabili - a contributo libero - 780 luoghi in 400 città italiane.

Il significato delle Giornate Fai di Primavera

«Le Giornate del Fai di Primavera sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos'è il Fai e cosa fa ogni giorno; non uno spettacolare evento isolato ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese, di un ardimento, di una curiosità, di uno spirito di servizio e di una attenzione concreta ai temi della tutela che si affida al sostegno di un numero sempre maggiore di cittadini per continuare, di fianco e con le istituzioni dello Stato, a far bene al paese più bello del mondo: il nostro. Per questo, le iscrizioni al FAI e le donazioni che raccogliamo durante l'evento sono fondamentali per sostenere la complessa realtà quotidiana di una Fondazione che acquisisce, restaura e valorizza per sempre e per tutti Beni culturali e paesaggistici di ogni tipo, dimensione e varietà, in grado di raccontare 365 giorni l’anno – e non solo due - la loro storia, con la loro, quella dell’Italia» ha dichiarato Marco Magnifico, presidente Fai - Fondo per l’Ambiente Italiano.

Grazie all’impegno e all’entusiasmo di 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, guidati dall’instancabile desiderio di proporre sempre nuovi luoghi, e a 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, apriranno le loro porte centinaia di luoghi speciali, da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili.

I siti aperti in Calabria

A Mongrassano sarà aperta la GIAS, azienda nota nel settore dei surgelati per aver brevettato il primo metodo di pelatura a freddo dei pomodori, per visitare lo spazio museale e interattivo che fa parte di Museimpresa, l'Associazione Italiana Archivi e Musei d'Impresa. Agli iscritti FAI è, inoltre, eccezionalmente riservata una speciale visita conoscitiva della filiera produttiva e di trasformazione dei prodotti agroalimentari a cura della titolare Gloria Tenuta.

A Montalto Uffugo sarà possibile visitare il Molino Bruno, una delle maggiori realtà industriali della provincia cosentina, seguendo il processo di lavorazione dal chicco di grano fino alla trasformazione in farine di vario genere e assistendo alla preparazione e cottura di prodotti a base di farine.

A Sant’Andrea Apostolo dello Ionio il Palazzo della Baronessa Scoppa offre un viaggio nel tempo tra antichi salotti, quadri di famiglia, preziosi ricordi e un loggiato con vista sul mare tra i più belli della regione. E ancora palazzi nobiliari, la Torre dell’Orologio, le maestose chiese, la umile casa della Beata Monachella di San Bruno, i laboratori degli stovigliai e il Museo della Memoria, con attrezzi della civiltà contadina. In Marina, la Riserva Naturale Regionale, già Luogo del Cuore FAI, che tutela tratti incontaminati della costa ionica con dune, vegetazione spontanea e fauna selvatica.

A Sant’Ilario dello Ionio il percorso si articola tra le trame del centro di Sant'Ilario, lambendo i suoi palazzi nobiliari, per aprirsi, poi, all'attuale frazione di Condojanni. Sullo sfondo di una natura incontaminata il percorso prosegue con il pregevole Casino Speziali, dimora privata che ha al suo interno anche il museo contadino, apertura riservata ai soli iscritti.

A Spezzano della Sila visite alla Riserva Naturale I Giganti della Sila e al Casino Mollo, Bene del FAI. Questo maestoso bosco secolare nel cuore del Parco Nazionale della Sila, sopravvive intatto dal Seicento; al suo fianco sorge il casino di caccia donato al FAI da Giovanna, Beatrice e Maria Silvia Mollo nel 2016 e oggi al centro di un importante progetto di restauro e valorizzazione. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di fondi europei PNRR - Programma per la tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale.

A Strongoli un ricco itinerario che a partire dalla Cattedrale, dedicata ai SS. Pietro e Paolo, proseguendo con la chiesa di Santa Maria delle Grazie, passando per Palazzo Amantea e Palazzo Giunti, culmina al Castello, carico di storia, e in chiusura di percorso per la chiesa di Santa Maria della Sanità e la torre dell'orologio comunale, traccerà le linee di un passato ancora leggibile nella sua stratificazione secolare. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il miglioramento delle condizioni di tutela e valorizzazione del Castello.

A Vibo apertura del maestoso Palazzo Di Francia, dimora privata ancora oggi abitata dai discendenti della nobile famiglia Di Francia e normalmente chiusa al pubblico. Si tratterà di un'occasione unica - riservata agli iscritti Fai - per visitare, oltre al pregevole giardino, alcuni saloni gentilmente aperti dai proprietari. Durante la visita sarà possibile ammirare gli arredi storici, le pregiate carte da parati e l’importante quadreria. È prevista inoltre una passeggiata – aperta a tutti - alla scoperta dei più significativi palazzi del centro storico di Vibo Valentia, l’antica Monteleone: Palazzo Murmura, Palazzo Gagliardi De Riso, Palazzo Cordopatri, Palazzo Marzano, la cui storia rivivrà attraverso il racconto degli illustri personaggi che li hanno abitati. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate Fai di Primavera in quanto ha beneficiato di fondi europei Pnrr per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive nel museo al fine di consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura.