Pubblicate le graduatorie definitive del bando regionale. Il progetto del Comune capoluogo, da quasi 30mila euro, viene dichiarato non ammissibile ottenendo solo 25 punti su un minimo di 60. Ecco tutti gli esiti delle candidature presentate nel Vibonese
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Vibo Valentia fuori anche dai finanziamenti regionali, questa volta per la riduzione dei rifiuti. Il Comune capoluogo non riesce a superare neppure la soglia minima di valutazione prevista dal bando regionale focalizzato sui rifiuti plastici: appena 25 punti, a fronte dei 60 necessari per essere ammessi. Una bocciatura senza appello sul piano del punteggio, che lascia fuori dai contributi un progetto da 30mila euro. E mentre Vibo resta a mani vuote, altri Comuni della provincia riescono a intercettare le risorse regionali, con Maierato e Pizzo che si assicurano complessivamente quasi 440mila euro.
A mettere nero su bianco i risultati è il decreto dirigenziale n. 18122 del 26 ottobre 2026, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria n. 221, con il quale il Dipartimento per la Sostenibilità ambientale ha approvato le graduatorie definitive dell'avviso pubblico per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, finanziato attraverso il Programma regionale Fesr Fse+ 2021-2027.
I Comuni vibonesi finanziati: 250mila euro a Maierato, oltre 188mila a Pizzo
Sono due le amministrazioni comunali vibonesi che figurano tra i beneficiari delle graduatorie definitive.
Maierato ha ottenuto 250mila euro per la realizzazione di un Centro del Riuso, nell'ambito della seconda linea di finanziamento. Il progetto ha raggiunto 69 punti ed è stato ammesso al contributo per l'intero importo richiesto.
Pizzo, invece, ha ottenuto 188.393,70 euro per un intervento relativo alle infrastrutture destinate alla cattura dei rifiuti galleggianti nei corsi d'acqua. La candidatura ha conseguito 60 punti, esattamente la soglia minima per accedere ai contributi. Il progetto presentava un valore complessivo di 200mila euro e prevedeva anche una quota di cofinanziamento comunale di 5mila euro.
I due Comuni portano così nel Vibonese 438.393,70 euro di finanziamenti pubblici, destinati a interventi differenti ma accomunati dall'obiettivo di prevenire la produzione e la dispersione dei rifiuti.
Tra gli esclusi anche Jonadi, Briatico e Mileto
L'elenco dei Comuni vibonesi che non hanno superato le verifiche regionali comprende altre amministrazioni.
Jonadi aveva candidato un progetto da 250mila euro per la realizzazione di un Centro del Riuso, ma ha ottenuto soltanto 20 punti, risultando non ammissibile per il mancato raggiungimento della soglia minima.
Analogo esito per Briatico, che aveva presentato una proposta da 250mila euro sulla stessa linea di finanziamento: 30 punti e conseguente esclusione.
Diversa la situazione di Mileto, che aveva partecipato alla linea dedicata alla riduzione dei rifiuti plastici con una richiesta di 15mila euro. In questo caso il progetto è stato dichiarato non ammissibile per mancanza dei requisiti di ricevibilità, senza l'attribuzione di un punteggio.
Tra le domande non ammesse figura anche una seconda candidatura di Pizzo, distinta da quella finanziata. Il Comune aveva richiesto 250mila euro per un Centro del Riuso, ma la proposta è stata esclusa per carenze relative ai requisiti di ricevibilità previsti dall'avviso. Pizzo, quindi, risulta contemporaneamente beneficiaria di un contributo solo per la cattura dei rifiuti galleggianti.
Nardodipace supera la valutazione, ma resta senza finanziamento
Un caso a parte riguarda Nardodipace, che ha ottenuto 68 punti per la proposta di realizzazione di un Centro del Riuso. Il progetto, dal valore complessivo di 262.686,25 euro, prevedeva un contributo pubblico di 250mila euro e un cofinanziamento di 12.686,25 euro. La candidatura è stata giudicata ammissibile, ma compare nell'elenco delle operazioni non finanziabili per carenza di risorse.
Il quadro regionale e le risorse disponibili
A livello regionale, le risorse a disposizione ammontano a circa 1,2 milioni di euro. Le graduatorie definitive individuano in Calabria 67 progetti ammessi a finanziamento, distribuite tra interventi per la lotta allo spreco alimentare, Centri del Riuso, riduzione dei rifiuti plastici e sistemi per la cattura dei rifiuti galleggianti.

