“Strade provinciali e gusto del bello: se il buonsenso cede il passo al protagonismo”

Il sindaco di Sant’Onofrio Maragò indirizza una lettera pubblica al collega di Stefanaconi e presidente della Provincia Solano: «Svolga il suo ruolo con imparzialità»
Il sindaco di Sant’Onofrio Maragò indirizza una lettera pubblica al collega di Stefanaconi e presidente della Provincia Solano: «Svolga il suo ruolo con imparzialità»
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di Onofrio Maragò*

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Premesso che è a tutti noto che la maggior parte delle strade del nostro territorio versano in pessime condizioni e che le risorse per una loro manutenzione sono esigue rispetto a quanto sarebbe necessario, nondimeno sarebbe buona norma che le scelte nella programmazione degli interventi debbano tenere conto di tutte le diverse esigenze territoriali, in primis di quelle imprescindibili per eliminare le situazioni di pericolo per le persone ed i mezzi. Il buon senso però non appartiene alla Provincia di Vibo Valentia ed al suo presidente. Nonostante da molti mesi siano state inoltrate innumerevoli segnalazioni in merito allo stato di sicurezza delle strade provinciali n. 4 e n. 64, sia per le vie brevi che a livello formale, il presidente della Provincia continua a perseverare in un atteggiamento puerile. Mi sento obbligato a reiterare il mio messaggio di allarme per lo stato di pericolosità che interessa la strada provinciale n. 4, in generale, ed in particolare nel tratto che collega la ex 606 con il centro abitato di Sant’Onofrio.

Onofrio Maragò
Onofrio Maragò

Infatti, non più tardi di ieri sera percorrendo questo tratto di strada mi si è presentata una situazione di grave pericolo allorché ci siamo trovati contemporaneamente sulla carreggiata due autoveicoli, in verso contrario, e nell’immediatezza una signora che percorreva la strada a piedi. Complice anche l’approssimarsi del buio, l’auto che mi veniva incontro proveniente da Vibo è scartata improvvisamente verso il centro della sede stradale in un tratto in cui la vegetazione imperversa ai lati della carreggiata e dove da anni vi è un restringimento causato da uno smottamento segnalato solo da vistose piante selvatiche. Lo stesso tratto di strada provinciale che negli ultimi tre anni il Comune di Sant’Onofrio si è impegnato a ripulire da vegetazione e spazzatura abbandonata, nonostante questo pezzo di arteria stradale ricada interamente nel comune di Stefanaconi, di cui è sindaco il presidente della Provincia. E sempre il Comune di Sant’Onofrio ha segnalato alla Protezione civile regionale i rischi connessi allo smottamento generato dalle piogge che, a causa dei lavori effettuati dalla Provincia negli anni passati, ormai debordano disordinatamente e impetuosamente a fronte di caditoie e cunette completamente ostruite fino a costituire serio danno nel centro abitato di Sant’Onofrio, in più occasioni investito da ondate di fango provenienti dalla parte alta della strada provinciale in questione.

Il sindaco Solano
Salvatore Solano

I cittadini di Sant’Onofrio si domandano perché la strada provinciale n. 15 che collega il paese con Stefanaconi e quindi con Vibo in questo anno è stata, correttamente, asfaltata in lunghi tratti e ripulita nelle cunette e nei bordi stradali per ben tre volte, mentre la provinciale n. 4 utilizzata massicciamente dai santonofresi non ha avuto il benché minimo trattamento? Appuriamo dalla voce del presidente della Provincia che i lavori programmati per diversi milioni di euro interessano strade interessate da fenomeni di dissesto a causa del maltempo. Ricordiamo a noi stessi che le strade provinciali n. 4 e n. 64 rientrano nella categoria citata dal presidente, ma non rientrano nel suo elenco. In particolare la strada provinciale n. 64 risulta interdetta al traffico proprio con provvedimento della Provincia  a seguito di fenomeni franosi di due anni fa. Confidiamo che il presidente della Provincia voglia svolgere il suo ruolo con imparzialità e non crediamo a quanti malevolmente affermano che le sue scelte siano orientate sulla base di simpatie politiche o personali. Anche se gli eventi recenti, più che le sue affermazioni, portano a ritenere il contrario. Ci si riferisce alla lodevole iniziativa svoltasi a Stefanaconi a fine settembre: Mediterraneo nel borgo. Rifuggendo dal chiedere agli altri colleghi Sindaci le modalità dell’invito alla cena offerta nell’ambito dell’evento, il sottoscritto è stato invitato verbalmente e fugacemente a partecipare alle serate programmate in cui ci sarebbe stata una degustazione di prodotti locali. Risulta vero di non aver partecipato all’evento per la concomitanza della festa annuale più importante in paese ma anche perché informato che nella prima sera della festa numerosi cittadini si erano platealmente lamentati dell’organizzazione venendo esclusi dalla partecipazione davanti ai cancelli di Villa Elena. Il buon senso vuole che una iniziativa finanziata con i soldi del bilancio comunale e quindi dei cittadini possa e debba garantire la partecipazione a tutti, mentre le iniziative riservate debbano essere in carico agli organizzatori. Stride il fatto che per garantire le cene riservate agli ospiti il Comune di Stefanaconi abbia dovuto deliberare una variazione di bilancio (DGC n. 55 del 25/09/2019) derivante “dall’esigenza di partecipare al bando regionale compartecipando alla realizzazione dell’evento Mediterraneo nel Borgo…” con una variazione in aumento di spesa di € 22.767,00. Sconcertante è quello che risulta dal parere del Revisore dei conti allegato alla delibera, se è vero come è vero che per sostenere le suddette spese, tra le altre, vengono utilizzate risorse del capitolo Proventi ticket asilo comunale per circa tremila euro. Alla luce di quanto sopra ritengo sia stato doveroso declinare il flebile invito del sindaco di Stefanaconi, il quale, sia consentita la battuta, più che avere il senso del bello utilizza risorse comunali per farsi bello.

*sindaco di Sant’Onofrio

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