Acqua e divieti nel comune di Ricadi: il Psi incalza il sindaco

I socialisti invitano l’amministrazione comunale a fornire risposte su una problematica che si trascina da anni con gravi disagi per i cittadini

I socialisti invitano l’amministrazione comunale a fornire risposte su una problematica che si trascina da anni con gravi disagi per i cittadini

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“Ancora una volta la comunità ricadese si ritrova senza acqua, infatti nelle scorse settimane il sindaco ha emesso due ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua per uso alimentare che interessano le frazioni di San Nicolò, Brivadi e Santa Domenica poiché, a seguito dei prelievi effettuati, sarebbe emersa la presenza di coliformi (germi e batteri) nelle acque erogate dal serbatoio Margi e di nitrati per quelle relative al serbatoio Bagneria. La presenza di questi elementi nell’acqua comporta un rischio per i cittadini da un lato e dall’altro la necessità di dover acquistare acqua potabile per il quotidiano uso domestico”. Dopo la presa di posizione di Legambiente, sono ora gli esponenti del Psi, Domenico Tomaselli e Domenico Laria, a dire la loro: “Il filosofo Hegel diceva che tutto ciò che è razionale è reale e tutto ciò che è reale è razionale”. Nel 2018, quindi, per i socialisti “vivere senza acqua è una triste realtà che sta al di fuori di ogni ragione”. Il Partito Socialista Italiano tramite i suoi esponenti locali vuole pertanto “schierarsi dalla parte dei cittadini che quotidianamente vivono questo disagio e sono costretti ad acquistare acqua potabile per le più elementari esigenze, mentre in alcuni casi sono stati costretti a sostituire scaldabagni ed elettrodomestici rovinati da acqua impura e malsana. La stessa acqua che, invece, dovrebbe essere una risorsa importante anche per l’economia locale, se si pensa al settore agroalimentare e del turismo. In questi anni non sono state prese adeguate misure da parte degli enti preposti e delle autorità competenti, visto che il problema c’è e si ripresenta con puntuale periodicità. La rete idrica è usurata e questo comporta infiltrazioni e la perdita di una gran percentuale di acqua che viene immessa nelle condotte. Bisogna quindi programmare anche nel lungo termine una importante opera di ammodernamento della condotta. Nel medio termine, al presentarsi di queste problematiche – aggiunge il Psi – si potrebbe valutare la possibilità di un servizio integrativo, come chiedere alla Protezione civile cisterne di acqua da distribuire ai cittadini. In ultimo, bisognerà tener conto delle future fatturazioni, in quanto l’erogazione di acqua non potabile non può per legge essere pagata con la stessa aliquota dell’acqua potabile. L’acqua potabile e i servizi igienico-sanitari sono un diritto umano essenziale per il pieno godimento del diritto alla vita e di tutti gli altri diritti umani. Il Psi con questa riflessione vuole stimolare chi di competenza affinchè spieghi il motivo di questo stato di cose e al contempo proponga le dovute soluzioni. Infine una riflessione di natura politica: il vibonese ha eletto diversi parlamentari,  per cui sarebbe auspicabile un lavoro di squadra al di la delle posizioni partitiche per il bene del territorio, lo stesso valga per l’opposizione del Comune di Ricadi, se c’è batta un colpo”.

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