Carattere

I carabinieri battono a tappeto la vasta area a cavallo tra le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria. Il giovane appartiene ad una numerosa famiglia legata da vincoli parentali ai Mancuso

Cronaca

E’ tuttora attivamente ricercato dalle forze dell’ordine il giovane di 31 anni, Francesco Giuseppe Olivieri, di Nicotera, indicato come l’autore del pomeriggio di fuoco fra Limbadi e Nicotera, costato la vita a due persone: Michele Valerioti, 68 anni, morto sul colpo sul balcone di casa a Nicotera, e Giuseppina Mollese, 80 anni, vicina di casa di Valerioti, morta in ospedale a Catanzaro dove era stata trasportata in elisoccorso. Il giovane, contrariamente a quanto era emerso nelle concitata fase successiva al raid omicida, non è stato ancora stato scovato dai carabinieri che dal pomeriggio di ieri hanno attivato una vera e propria “caccia all’uomo”. Francesco Olivieri appartiene ad una famiglia di 12 fratelli, imparentati con gli esponenti di spicco della famiglia Mancuso. Nel 1997 un fratello, Mario Olivieri, è stato ucciso. Ancora ignoti i motivi alla base dell'azione di sangue.

Due, come detto, le vittime: Michele Valerioti, 68 anni, morto sul colpo sul balcone di casa a Nicotera, e Giuseppina Mollese, 80 anni, vicina di casa di Valerioti, morta in ospedale a Catanzaro dove era stata trasportata in elisoccorso. Tre i feriti, invece, in un bar di Limbadi: Pantaleone D'Agostino, ex gestore del locale, Pantaleone Timpano, e l'avvocato Francesco Di Mundo. Prima di aprire il fuoco a Nicotera, il giovane sveva sparato a Caroni l'auto di un fratello di Vincenzo Timpano. Un pomeriggio di ordinaria follia, sulle cui cause sono ancora in corso le indagini dei carabinieri che per catturare il fuggitivo hanno fatto alzare in volo pure due elicotteri ed il gruppo dei "Cacciatori". Le ricerche, in una prima fase concentrate nella vasta area collinare tra Limbadi, Nicotera e le rispettive frazioni, si sono estese anche verso la Piana di Gioia Tauro e nel Reggino dove i carabinieri hanno rafforzato i dispositivi di controllo del territorio. Nell'immediatezza dei fatti, il prefetto di Vibo, Guido Longo, ha convocato d'urgenza un vertice straordinario del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza.

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