Addio alle Figlie di San Giuseppe, le suore lasciano Mileto dopo novant’anni

La struttura che ospita ancora tre religiose chiude i battenti per carenza di vocazioni. La cittadina sede della diocesi perde così un altro punto di riferimento

La struttura che ospita ancora tre religiose chiude i battenti per carenza di vocazioni. La cittadina sede della diocesi perde così un altro punto di riferimento

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L'Oasi di pace di Mileto
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A distanza di cinque anni dall’addio delle “Suore della Carità” di Santa Giovanna Antida Thouret, un’altra comunità di religiose sta per abbandonare Mileto. Si tratta delle “Figlie di San Giuseppe”, le quali già a fine giugno abbandoneranno definitivamente la città sede della più antica diocesi di rito latino del meridione d’Italia. Alla base della decisione della madre generale Mariapaola De Santi, nelle scorse settimane in visita proprio nella casa miletese, anche in questo caso la carenza di vocazioni, la conseguente diminuzione delle religiose dell’istituto, l’età avanzata e il precario stato di salute delle consorelle che attualmente operano all’interno della struttura. 

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L’addio delle suore della congregazione fondata dal beato Clemente Marchisio nel 1875, rappresenta una grave perdita per la comunità locale, un ulteriore tassello di storia religiosa e civile che va in frantumi. L’arrivo delle “Figlie di San Giuseppe” a Mileto, infatti, risale addirittura al lontano 1928, richieste con forza dal grande vescovo dell’epoca Paolo Albera. Esse furono accolte amorevolmente dal presule originario di Pavia. Subito si prodigarono per il sollievo morale ed economico dell’intero episcopato, in quel periodo ancora profondamente ferito dagli eventi sismici abbattutisi in Calabria a inizio secolo. Ad oggi, all’interno della struttura di via Episcopio operando ancora tre consacrate, punti fermi per tanti fedeli provenienti anche da altre parrocchie, amate e ben volute da tutta la comunità diocesana. Tanti, tra l’altro, i sacerdoti che giornalmente, in questi anni, hanno scelto di rivolgersi all’“Oasi di pace” per ricevere ausilio nelle varie attività pastorali, altrettanti i poveri assistiti anche dal punto di vista materiale. L’ultima ad abbandonare la casa, una volta ottemperati gli ultimi servigi a favore della basilica-cattedrale e dell’intero episcopato miletese, sarà a metà luglio la madre superiora suor Teresa (foto), con destinazione l’Istituto piemontese di Rivalba. A quel punto… Mileto si ritroverà indubbiamente più povera