giovedì,Luglio 29 2021

Truffa alle assicurazioni a Vibo: in 42 a giudizio, per 23 scatta la prescrizione

Vanno a processo anche un avvocato e due medici ospedalieri. Prescritti dieci capi d’accusa. La chiusura delle indagini, condotte dai carabinieri, risale al 2015. Oltre tre anni di udienza preliminare

Truffa alle assicurazioni a Vibo: in 42 a giudizio, per 23 scatta la prescrizione

In 42 rinviati a giudizio, in 23 usciti di scena per intervenuta prescrizione dei reati contestati. Questo l’esito dell’udienza preliminare conclusa dinanzi al gup del Tribunale di Vibo Valentia, Francesca Del Vecchio, nei confronti di 65 indagati coinvolti in una maxi-inchiesta che mira a far luce su una serie di truffe alle assicurazioni. La conclusione dell’udienza preliminare arriva ad oltre tre anni dalla richiesta di rinvio a giudizio inoltrata dalla Procura di Vibo Valentia (pm Concettina Iannazzo) nel 2017. Oltre due anni di udienza preliminare, dunque, con una serie di rinvii (sin dal 2018) per difetti di notifiche. L’avviso di conclusione indagini risale invece al 2015. Il risultato è che per 23 indagati il gup ha dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione dei reati. Ed altre prescrizioni per singole contestazioni incassano anche gli imputati rinviati a giudizio. I reati contestati coprono un arco temporale che va dal 2007 al 2015, per cui su 21 capi d’imputazione ben 10 sono già caduti in prescrizione.

Il lavoro investigativo è stato portato avanti dai carabinieri della Stazione di Vibo guidati all’epoca dal luogotenente Nazzareno Lopreiato, attualmente docente di materie giuridiche alla Scuola Allievi di Reggio Calabria. Fra i rinviati a giudizio anche un avvocato e due medici ospedalieri.[Continua in basso]

Nazzareno Lopreiato, artefice dell’inchiesta

La presunta associazione per delinquere avrebbe iniziato ad operare in tutta la provincia di Vibo Valentia dal 2007 sino al 2015. Il reato di associazione a delinquere viene contestato a nove imputati, tutti rinviati a giudizio. Quali promotori ed organizzatori dell’associazione vengono indicati Domenicantonio Arena e Giovanni Battista Arena, rispettivamente di 46 e 36 anni, il primo di Paravati di Mileto, il secondo di San Calogero. I due avrebbero mantenuto il collegamento fra i vari accoliti della presunta associazione a delinquere, organizzando le competenze e le condotte di ciascun partecipe, predisponendo le attività finalizzate all’illecito arricchimento del consesso, distribuendone i relativi profitti derivanti dai singoli illeciti. L’avvocato Giuseppe Santamaria, 45 anni, di Vibo Valentia, nella sua qualità di legale, è invece accusato di aver patrocinato le controversie giudiziarie che sarebbero insorte in correlazione ai falsi sinistri ideati e realizzati, a vario titolo, dai componenti dell’associazione. Rinviata a giudizio per il reato di associazione a delinquere pure Mylene Molina, 57 anni, di Tropea che, in qualità di medico ospedaliero in servizio all’ospedale di Tropea, avrebbe falsificato (secondo l’accusa) le certificazioni sanitarie attestanti false lesioni patite dai soggetti di volta in volta coinvolti nei falsi sinistri stradali. Gli altri imputati per il reato di associazione a delinquere – nei cui confronti il gup ha disposto il rinvio a  giudizio – sono: Sarina Margherita Nicolaci, 50 anni, di Paravati; Maria Antonia Nicolaci, 54 anni, di Paravati; Maria Carmela Arena, 56 anni, di Mileto; Graziella Arena, 51 anni, di San Calogero; Aniello Pititto, 77 anni, di Mileto. A tali indagati vengono contestati pure altri reati-fine. 

Falso materiale, falso ideologico in atti pubblici, corruzione di pubblici ufficiali, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati, falso materiale e falsa testimonianza sono invece gli altri reati contestati, a vario titolo, agli imputati rinviati a giudizio: Antonio Arena, 59 anni, di Paravati; Giuseppe Preiti, 46 anni, di San Calogero; Domenico Preiti, 38 anni, di San Calogero; Stefano Preiti, 30 anni, di San Calogero; Emanuela Currà, 44 anni, di San Calogero; Emanuele Gentile, 32 anni, di Rombiolo; Vincenzo Crudo, 30 anni, di Rombiolo; Michelle Baldo, 29 anni, di Rombiolo;

Pasqualina Ferraro, 62 anni, di Rombiolo; Rocco Durante, 41 anni, di Pizzo Calabro; Giuseppe Greco, 50 anni, di Pizzo; Pietro Greco, 59 anni, di San Calogero; Salvatore Barbieri, 76 anni, di Pannaconi di Cessaniti; Maria Concetta Mazzeo, 38 anni, di Paravati; Concetta Lucifero, 60 anni, di Pannaconi; Antonio Barbieri, 40 anni, di Pannaconi di Cessaniti; Domenico Solano, 63 anni, di San Calogero; Gessica Solano, 32 anni, di San Calogero; Palma Paglianiti, 58 anni, di San Calogero; Maria Anna De Vita, 53 anni, di Tropea; Raffaele Euticchio, 36 anni, nativo di Tropea ma residente a Perugia; Giammaicol La Torre, 33 anni, di Tropea; Giasmara La Torre, 29 anni, di Tropea; Giacomo Streva, 66 anni, medico specialista ortopedico, di Tropea; Giuseppe De Vita, 45 anni, di San Calogero; Agostino Ventrici, 60 anni, di San Calogero; Domenico Ventrici, 40 anni, di Vibo Valentia; Tomas Ventrici, 34 anni, di San Calogero; Antonio Calabria, 43 anni, di San Calogero; Nicola Fiamingo, 56 anni, di Zungri; Norma Rosa Accorinti, 57 anni, di Zungri; Salvatore Pititto, 53 anni, di Mileto; Rocco Baldo, 50 anni, di Mileto. Il processo per i rinviati a giudizio si aprirà il 9 novembre prossimo dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia. [Continua in basso]

Escono totalmente dal procedimento con sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione rispetto ai capi d’accusa contestati: Nicola Pititto, 42 anni, di Mileto; Michela Candela, 36 anni, di San Costantino Calabro; Rosa Anna Mesiano, 60 anni, di San Costantino Calabro; Pasqualina Pititto, 46 anni, di Mileto; Chiara Splendore, 29 anni, di Tropea; Maria Catena Arena, 37 anni, di San Calogero; Raffaele Sesto, 42 anni, di San Calogero; Stefano Ruoppoli, 54 anni, di San Nicolò di Ricadi; Melania Arcese, 51 anni, di San Nicolò di Ricadi; Salvatore Vitetta, 61 anni, di Tropea; Domenico Sardanelli, 37 anni, di Pizzo; Antonella Valotta, 30 anni, di Pizzo; Antonio Marcello, 43 anni, di Mileto; Gaetano Arena, 51 anni, di Mileto; Vincenzo Valente, 62 anni, di Vibo Valentia; Antonio Zinnà, 39 anni, di Mileto; Celestino Arena, 75 anni, di San Calogero; Salvatore Fogliaro, 57 anni, di Paravati; Anna Maria Labate, 46 anni, di San Giovanni di Mileto; Adriano Maccarone, 56 anni, di Rombiolo; Leopoldo Marcello, 39 anni, di Mileto; Giuseppe Marcello, 67 anni, di Paravati; Antonio Marcello, 43 anni, di Mileto.

Parti lese: la Axa Assicurazioni, Unipol-Sai, società Cattolica, Alliance spa, Generali Italia, Fondiaria Assicurazioni spa, Milano assicurazioni. Anche i legali delle assicurazioni si sono associati alla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura. Il gup deciderà nella prossima udienza prevista per il mese di giugno.

Impegnati nel collegio di difesa gli avvocati: Demetrio Procopio, Francesco Rombolà, Antonio Porcelli, Mario Bagnato, Emanuele Guzzo, Francesco Sabatino, Salvatore Sorbilli, Michele Accorinti, Michele Pagnotta, Antonio Maccarone.

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