Inchiesta “Giardini segreti”: ragazza 21enne lascia i domiciliari

E’ accusata di spaccio di marijuana dopo le accuse di Emanuele Mancuso. Il gip dispone l’obbligo di firma tre volte a settimana

E’ accusata di spaccio di marijuana dopo le accuse di Emanuele Mancuso. Il gip dispone l’obbligo di firma tre volte a settimana

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Lascia gli arresti domiciliari per l’obbligo di firma per tre volte a settimana Giusy Milidoni, 21 anni, di Ionadi, coinvolta nell’operazione antidroga della polizia denominata “Giardini segreti”, nata anche grazie alle dichiarazioni di Emanuele Mancuso, il rampollo dell’omonimo clan di Nicotera e Limbadi, figlio del boss Pantaleone Mancuso (detto “l’Ingegnere), dal 18 giugno scorso nuovo collaboratore di giustizia. A sostituire la misura è stata il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Pia Sordetti, in accoglimento di un ricorso degli avvocati Walter Franzè e Pasquale Matera. La ragazza è stata più volte chiamata in causa dalle dichiarazioni di Emanuele Mancuso ed è accusata di aver trasportato e commerciato un imprecisato quantitativo di marijuana. La scorsa settimana è stata già raggiunta dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari, vergato dal pm Claudia Colucci, unitamente ad altri sei indagati la cui posizione a luglio è stata trasmessa a Vibo dal gip distrettuale di Catanzaro che si era dichiarato incompetente funzionalmente non essendo stato contestato a tali indagati il reato associativo. LEGGI ANCHE: Inchiesta “Giardini segreti”: chiusa a Vibo l’indagine per sette indagati

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